GIUDIZIARIA - Truffa sulla carta d'identità delle mucche: assolto veterinario del Canavese
Assolto dal tribunale di Aosta. Si chiude la vicenda giudiziaria che ha portato alla sbarra il veterinario Andrea Piatti di Andrate. Un'attività d'indagine coordinata dal corpo forestale dello Stato a novembre di due anni fa, quando in un'azienda agricola di Nus, in Valle d'Aosta, militari e funzionari dell'Usl scoprirono un'attività di macellazione clandestina, senza requisiti igienico-sanitari previsti dalla legge e senza autorizzazioni.
 
Secondo le indagini, alcuni bovini piemontesi di razza "Blu belga" sono stati resi valdostani grazie a marche auricolari e microchip rimossi da mucche autoctone. Altre sei animali sarebbero stati maltrattati e uccisi. Diciassette le carcasse smaltite illecitamente. Il veterinario del Canavese era indagato per non aver denunciato la falsificazione dell'origine di tre mucche e un allevatore che avrebbe somministrato illecitamente ormoni umani ai suoi bovini. 
 
Davanti al Gup il procedimento si è concluso con una condanna a un anno e quattro mesi (Paolo Moussanet di Challand-Saint-Victor), due assoluzioni (con Piatti anche Camillo Pecco di Gressoney), quattro patteggiamenti (Gabriele Empereur di Gressan a 8 mesi, Ezio Chabloz di Sarre a 6 mesi, Albein Bagnod di Challand a 8 mesi e Franca Marcoz di Brissogne a 6 mesi), tre messe alla prova e cinque rinvii a giudizio.