
GIRO D'ITALIA - Nato in Colombia, cresciuto in Canavese, cittadino onorario di San Colombano Belmonte e Cuorgnè, Egan Bernal ha un rapporto speciale con il nostro territorio. A Rivara c'è la sede del fan club ufficiale e per avere conferma di questo rapporto particolare basta vedere l'abbraccio e le lacrime (nelle foto sotto) che Bernal ha riservato, dopo l'arrivo a Milano, a Vladimir Chiuminatto, volto noto del ciclismo Made in Canavese, ex vicesindaco di San Colombano, e tra i primissimi tifosi dell'asso colombiano. E poi c'è Giovanni Ellena che Egan Bernal lo ha notato all'inizio di questa incredibile avventura sportiva e lo ha portato nell’Androni Giocattoli.
Quartier generale, Buasca: «Era appena maggiorenne ma parlava e ragionava già come un uomo navigato, maturo - raccontava Chiuminatto due anni fa, dopo il successo di Bernal a Parigi - i primi Tour li abbiamo visti a casa in tv. Sapevo che avrebbe fatto strada perchè ad un’eccezionale forza fisica ha sempre sommato carattere e cervello». Da Giovanni Ellena a Roberto Martino, da Paolo Alberto (che lo ha portato in bici sulle strade di tutto il Canavese) a Vladimir Chiuminatto e Massimo Giovando, Egan ha saputo costruire a Buasca un nucleo di amici che, in fondo, sono diventati la sua famiglia.
«Cuorgnè e il Canavese sono orgogliosi di aver ospitato il giovane atleta appena arrivò dalla Colombia. Sulle nostre strade ha iniziato ad allenarsi mantenendo un forte legame con le nostre terre - lo celebra il sindaco cuorgnatese Beppe Pezzetto - un grande atleta che dopo il Tour de France vince anche il Giro d’Italia, una grande emozione per tutti noi questa sua nuova vittoria ! Congratulazioni ! Con la speranza di poterlo rivedere presto nel nostro bel Canavese».












