
E' stata presentata ufficialmente questa sera al castello Malgrà di Rivarolo Canavese, «Maliarosa», il tributo di un intero territorio al Giro d'Italia. Una motocicletta unica nel suo genere, costruita da Aldo Querio Gianetto della AQG di Colleretto Castelnuovo, per il vincitore del prossimo Giro d'Italia. Un tributo, appunto, che idealmente tutto il Canavese donerà al vincitore della prossima corsa in rosa. La presentazione, in grande stile, questa sera al castello Malgrà. A fare gli onori di casa il realizzatore del progetto, sindaco di Colleretto, Aldo Querio Gianetto. Tra i partner il concessionario Bmw Autocrocetta che ha subito creduto nella bontà dell'iniziativa.
«Il design della Maliarosa si basa sull’idea di realizzare una sintesi di elementi che traggono ispirazione dalle prime motociclette da corsa costruite all’inizio del secolo, all’epoca di fatto molto simili a biciclette con il motore - ha spiegato Querio Gianetto - questa scelta nasce dalla volontà di rappresentare nella maniera più pura la vicinanza del mondo delle biciclette da corsa a quello delle motociclette da corsa evidente in quell’epoca pionieristica». Da qui l'idea di unire il Giro d'Italia con le prime moto in un progetto unico che ha visto la luce questa sera. «Maliarosa verrà offerta come tributo non solo mio ma di un territorio intero al vincitore del 102° Giro d’Italia», assicura Querio Gianetto che costruisce moto per professione. Il vincitore del Giro, ovviamente, dovrà salire a Colleretto Castelnuovo per "ritirare" il premio.
Del resto il Giro d'Italia, quest'anno, nella tappa fino al Serrù, passerà proprio dal Colleretto e vivrà tra il santuario di Santa Elisabetta e il Pian del Lupo uno dei momenti più significativi della corsa. Non a caso sulla carena della moto è stata realizzata una piantina stilizzata dal percorso che la carovana in rosa dovrà sostenere da Colleretto al Pian del Lupo, quasi 1000 metri di salita.












