
Proliferano le colonnine arancioni dei “velo-ok” in Canavese. Dopo Rivarolo, Castellamonte e Salassa (per citare alcuni Comuni), presto potrebbero sbarcare anche a Forno. Col preciso compito di fare da deterrente contro le costanti infrazioni alla velocità in frazione Crosi, sulla strada che porta a Rivara.
«Fate qualcosa per quella strada prima che ci scappi il morto»: questo l’allarme rivolto all’Amministrazione dai residenti della borgata, che sono tornati così a chiedere interventi urgenti per limitare la velocità delle auto di passaggio sulla provinciale. Un problema di cui si è occupato di recente anche il consiglio comunale. E il sindaco Beppe Boggia ha confermato l'interessamento del Comune per l’installazione delle colonnine di “velo-ok”.
Già qualche anno fa, con la collaborazione della Provincia, l'amministrazione aveva tentato un primo intervento per dissuadere gli automobilisti indisciplinati installando alcuni pannelli con la rilevazione della velocità dei veicoli in tempo reale. Un’iniziativa che, però, col tempo si è rivelata sempre meno efficace. «All'inizio i monitor hanno ottenuto un discreto successo, grazie al timore di possibili sanzioni - confermano da palazzo civico – Adesso che ormai tutti sanno che i monitor non sono collegati agli autovelox, vengono tranquillamente ignorati».
Resta quindi il problema dell’eccessiva velocità dei veicoli sulla provinciale e per questo motivo sono al vaglio delle possibili soluzioni alternative. Tra queste, appunto, l’installazione dei “velo-ok”, le colonnine arancioni già utilizzati in molti Comuni della zona, che possono alloggiare al loro interno (come accade a Castellamonte) gli strumenti per la rilevazione della velocità e il conseguente sanzionamento.








