
Si è spenta domenica alla casa di riposo Umberto I° di Cuorgnè, Lellia Rossetto, 89 anni, figura storica di Forno Canavese. Il suo nome è legato indissolubilmente al Mulino Val, simbolo del paese. Il Mulino, infatti, ha sempre avuto uno scopo particolare. Sul finire degli anni sessanta, venne progettato in memoria di Giuseppe Val, un giovane morto tragicamente in un incidente stradale. Lellia Rossetto era la mamma di Giuseppe. Insieme al marito Filippo Val, scomparso già da qualche tempo, allora titolare a Forno di un’officina meccanica, duramente colpita dalla scomparsa del loro unico figlio, decise di dedicare alla sua memoria qualcosa di speciale.
Nacque quindi in circostanze drammatiche l’idea del mulino a vento, l’unico in Piemonte, e forse in Italia, in perfetto stile olandese. Le sue pale, del peso di circa 7 quintali ciascuna, sono in grado di garantire, grazie a delle speciali batterie, l’indipendenza energetica della struttura. Una particolarità architettonica unica nel suo genere che ha reso il Mulino Val inimitabile in quanto a bellezza e colpo d'occhio. Un piccolo gioiello, insomma, diventato simbolo di Forno.
Questa sera alle 20.30, in parrocchia a Forno, il Rosario per Lellia Rossetto. I funerali domani, nella chiesa parrocchiale del paese, alle 15.












