FERROVIA IVREA-TORINO - Da lunedi niente fermate intermedie al mattino: pendolari sul piede di guerra

IVREA - Il nuovo orario invernale sulla ferrovia Aosta-Ivrea-Chivasso-Torino porta in dote una sforbiciata alle fermate intermedie. Al mattino tre treni cancellati e favore dei regionali veloci che si fermano solo a Ivrea e Chivasso. Tolti dalla tabella delle partenze tre collegamenti con cambio a Chivasso: il treno delle 6.24 che ferma a Strambino, Caluso, Montanaro; il treno delle 6.50 che ferma a Strambino, Mercenasco, Candia, Caluso, Rodallo, Montanaro; il treno delle 7.07 che ferma a Strambino, Caluso, Montanaro. Previsti regionali veloci con i treni rossi della Valle d'Aosta (già al centro delle critiche perchè sempre stracolmi) uno all'ora: il primo alle 6.41. Al mattino, nelle stazioni intermedie, fermerà solo più il treno in partenza da Ivrea alle 6.15. Questo per dare modo ai convogli di velocizzare il collegamento Aosta-Torino. Previsti ampi disagi per chi viaggia.

La dirigente di una società della zona che da decenni usa il treno per lavoro ha scritto nei giorni scorsi una lettera agli assessori ai trasporti di Piemonte e Valle d'Aosta, sottolineando che il servizio, in questo modo, non risponde assolutamente alle esigenze del territorio. Ecco le sue parole:

«Sono una utente della linea ferroviaria Aosta-Ivrea-Chivasso-Torino, in particolare dalla Stazione di Ivrea, da più di 30 anni. La situazione non è mai stata ottimale tale per cui, nel corso di questi anni non mi sono mai azzardata a prendere appuntamenti con i clienti del mio studio  prima delle ore 10.00 ed a volte non sono neppure riuscita a rispettarli. Considerato che prendo un treno poco dopo le ore 7.00, mi sembra già questo un dato significativo.

Nel corso di tutti questi anni ho vissuto situazioni inenarrabili alle quali purtroppo il pendolare si adegua quasi con rassegnazione. Ciò non significa che non ci sia un profondo rammarico e consapevolezza della totale indifferenza e soprattutto mancanza di concretezza nel trovare delle soluzioni da parte delle autorità competenti. Si è sentito sempre parlare di proposte, varie soluzioni ma nulla è mai stato realizzato e se anche è avvenuto qualcosa, non è andato ad impattare in maniera evidente sulla situazione.

La mancanza di sensibilità deriva evidentemente dal fatto che coloro che dovrebbero tutelarci, garantirci dei servizi adeguati , sicuri, celeri, puliti non abbiano la più pallida idea di cosa significhi utilizzare i mezzi per raggiungere il proprio posto di lavoro. Personalmente sono un dirigente di una società e non ho particolari orari da rispettare, tranne garantire ai miei collaboratori ed ai clienti la mia presenza per svolgere il mio ruolo e fornire assistenza. Non è per tutti così. Molti utenti vengono penalizzati sul luogo di lavoro.

Detto ciò, devo aggiungere che negli ultimi anni ho potuto constatare un ulteriore progressivo peggioramento del servizio, con utilizzo di convogli inadeguati, ritardi sistematici che impediscono di affrontare serenamente i cambi treno a Chivasso. Tutti questi aspetti si aggravano oggi nel contesto della pandemia da COVID-19, quando solo un servizio pubblico efficiente può riuscire a ridurre realmente il rischio di contagio. Anziché vedere miglioramenti pare che il prossimo orario invernale prospetti nuovi disagi.

Non entro nel merito della soppressione delle fermate intermedie in quanto, se venissero reintegrate nei treni diretti, renderebbero la situazione ancora più disagiata. Occorre introdurre ulteriori treni  che  raccolgano gli utenti alle fermate intermedie e non penalizzare i treni diretti che sono già pieni di gente. Sono inutili i continui annunci sul treno che occorre tenere la mascherina ben posizionata e molti utenti la tengono sotto il naso. I controllori dovrebbero intervenire pesantemente invece di passare solo  a contare il numero dei passeggeri.

Non parliamo, poi, dell’affiancamento al treno di pullman. Probabilmente non è stato preso in considerazione di cosa significhi e di quanto tempo necessiti un pullman per arrivare al centro di Torino in orario di entrata negli uffici. Mi permetto di dire che si tratta di una soluzione assolutamente senza senso che, oltretutto, implica dei costi inutili. Mi dicono che di tutti questi problemi nulla appare affrontato, né tanto meno risolto.  

Questa situazione non è più accettabile e nemmeno lo è la scelta di molti utenti di abbandonare il servizio pubblico a favore dell'auto privata, andando ad incrementare l'inquinamento atmosferico già molto critico nelle nostre regioni. E' vostra precisa responsabilità garantire un adeguato servizio all'utenza tutta, sia essa piemontese che valdostana. Vi chiedo, pertanto, immediate risposte, già a partire dal prossimo cambio orario,  per viaggiare in sicurezza garantendo adeguato distanziamento tra le persone, servizi efficienti che rispettino gli orari e che soprattutto consentano di raggiungere le mete in tempi celeri». Lettera firmata.

Dello stesso avviso un'altra pendolare di Caluso che scrive: 

«Sono una utente della linea ferroviaria Aosta-Ivrea-Chivasso-Torino, in particolare dalla Stazione di Caluso. Negli ultimi anni ho potuto constatare un progressivo peggioramento del servizio, con eliminazione di fermate intermedie, utilizzo di convogli inadeguati, ritardi sistematici che impediscono di affrontare serenamente i cambi treno a Chivasso. Tutti questi aspetti si aggravano oggi nel contesto della pandemia da COVID-19, quando solo un servizio pubblico efficiente può riuscire a ridurre realmente il rischio di contagio.

Anziché vedere miglioramenti però, il prossimo orario invernale prospetta nuovi disagi, con l'ulteriore eliminazione di fermate intermedie di treni diretti.Di tutti questi problemi nulla appare affrontato, né tanto meno risolto, da quanto si evince dalle note di stampa seguite all'ultimo vostro incontro del 19 novembre scorso. Questa situazione non è più accettabile e nemmeno lo è la scelta di molti e molte utenti di abbandonare il servizio pubblico a favore dell'auto privata, andando ad incrementare il traffico e l'inquinamento atmosferico già molto critico nelle nostre regioni.

E' vostra responsabilità garantire un adeguato servizio all'utenza tutta, sia essa piemontese che valdostana. La linea è una e unico dev'essere il trattamento per tutta l'utenza, con pari diritto di accesso al servizio sia per chi sale da Aosta sia per chi sale da qualsiasi altra fermata intermedia da lì fino a Torino. Chiedo pertanto immediate risposte, già a partire dal prossimo cambio orario, per ripristinare le fermate tagliate, per viaggiare in sicurezza garantendo adeguato distanziamento tra le persone, per evitare corse ad ostacoli nei cambi treno alla stazione di Chivasso».