FERROVIA CANAVESANA - Troppi passeggeri sul treno, sale la polizia e fa sgomberare i vagoni per mantenere il distanziamento

TORINO - Polizia sul treno Gtt della Canavesana per far scendere i passeggeri di troppo che non rispettano il distanziamento. E' successo sabato pomeriggio alla stazione di Torino Porta Susa. Un episodio che ha destato diverse polemiche tra i pendolari. Il treno della Sfm1, partito dalla stazione di Chieri, era diretto a Rivarolo Canavese. Alle 18.49 l'arrivo a Porta Susa dove, come avviene molto spesso a quell'ora, è stato preso d'assalto dai passeggeri, molti dei quali diretti in alto Canavese. I posti a sedere utilizzabili in regime di emergenza sanitaria erano però tutti occupati così un buon numero di persone, per la maggior parte ragazzi, è salito comunque sul convoglio rimanendo in piedi.

Il treno, però, non è ripartito. La polizia ferroviaria è infatti intervenuta per verificare il rispetto delle norme anti-covid e, trovando diverse persone troppo vicine sul convoglio, ha iniziato a farle scendere. Nessun passeggero ha comunque platealmente protestato. Una cinquantina le persone fatte scendere. Qualche commento negativo si è però diffuso via social e tramite Whatsapp, nelle chat che i pendolari utilizzano spesso per segnalare i disservizi della tratta. Questa volta, però, non è stata una mancanza diretta di Gtt a generare disagi. Tuttavia ai pendolari non è sfuggito che il potenziamento della Canavesana inizierà solo da metà mese mentre tutte le altre tratte regionali sono già state implementate per tornare, un passo alla volta, ai livelli pre-covid.
 
Con la Fase 2 e il ritiro di alcune norme restrittive è palese che, in determinati orari, l'attuale configurazione dei convogli Gtt non sia adeguata per fornire un servizio in grado di trasportare in sicurezza tutti i passeggeri. L'episodio di sabato lo ha confermato.