FERROVIA CANAVESANA - In servizio i primi treni doppi per il trasporto dei pendolari nelle ore di punta

RIVAROLO CANAVESE - Promessa mantenuta. Trenitalia ha messo in servizio sulla Sfm1 i nuovi treni a doppio piano «Vivalto». Ieri, nel suo piccolo, è stata una giornata storica per la canavesana: in serata (nelle foto) è arrivato in stazione a Rivarolo il primo treno doppio, carico di pendolari. I Vivalto verranno utilizzati soprattutto nelle ore di punta con l'auspicio di ridurre gli assembramenti (visto anche il perdurare dell'emergenza covid). 

Intanto l'altra sera è stato organizzato a Chieri un incontro per fare il punto sulla linea ferroviaria Sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri, a nove mesi dal passaggio di gestione a Trenitalia. Sono state poste questioni importanti e avanzate proposte interessanti: più corse in orario serale e la domenica, tariffe agevolate per favorire il cicloturismo, il ripristino di alcune fermate e il potenziamento del nodo di Trofarello, l’accessibilità delle stazioni e la sicurezza. Regione, Trenitalia, Rfi e Agenzia della mobilità hanno preso l’impegno a considerare quanto emerso dall’incontro.

«Aggiungo, però, due considerazioni - dice il consigliere regionale Pd, Alberto Avetta - la prima è che occorrerà monitorare se il miglioramento registrato dal servizio sulla Sfm1 in termini di puntualità e qualità reggerà con la ripresa della scuola e l’aumento dell’utenza. La seconda è che sia la Regione Piemonte a promuovere incontri come quello di Chieri in tutti i territori. Se davvero vogliamo recuperare la fiducia dei cittadini rispetto al trasporto pubblico locale, occorre garantire un servizio vantaggioso in termini di qualità, tempi e costi, così che si abbia davvero voglia di utilizzare il treno e lasciare a casa l’auto. Ma questo non può avvenire se non attraverso un ascolto costante e puntuale dei territori. Non dimentichiamo che la linea Pont-Rivarolo-Chieri ha grandi potenzialità non solo in ottica del pendolarismo, ma anche in chiave turistica, perché unisce le pendici del Parco del Gran Paradiso alle colline del torinese».