FERROVIA CANAVESANA - Il comitato pendolari: «La qualità del servizio Trenitalia è decisamente migliore rispetto a Gtt»

RIVAROLO CANAVESE - Riceviamo e volentieri pubblichiamo la posizione del comitato «Quelli della Canavesana», che ci ha inviato il consigliere Maurizio Targa, dopo la denuncia di una viaggiatrice (link sotto) in merito ad alcuni disagi patiti nel corso di un viaggio andata e ritorno per Torino.

«In qualità di Comitato di rappresentanza dei pendolari siamo rimasti stupiti dai contenuti e dai toni dell’articolo e dalla lettera della viaggiatrice pubblicata sul vostro quotidiano online in data 06 maggio 2021: partendo dal presupposto che definire la qualità di un intero servizio da un viaggio solo, seppur andata e ritorno, non è quello che si può definire un campione rappresentativo, vorremmo altresì puntualizzare alcune questioni per noi fondamentali. a

Costo dei biglietti e orari dei treni: come più volte ribadito l’attuale costo dei biglietti singoli non è imputabile al cambio di gestore, ma al fatto che la Regione Piemonte applica, al di fuori del sistema integrato Formula, il sistema di calcolo pentachilometrico, che esula quindi da responsabilità di Trenitalia. Sinceramente l’affermazione "ci sono pochi treni a disposizione", invece, non l’abbiamo compresa: l’orario dei treni è, con poche variazioni, lo stesso da anni, con coperture ogni mezzora nelle ore di punta e ogni ora negli altri orari;

Assenza di termoscanner e personale di vigilanza: la legislazione vigente (vedasi il relativo Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti) indica l’obbligatorietà di misurazione della temperatura unicamente per i treni a lunga percorrenza, che quindi non è un “servizio dedicato” ma l’applicazione di una misura di legge. Per quanto riguarda, invece, il personale di vigilanza, ci risulta, per esperienze personali dei membri del comitato e per il continuo e mutuo scambio che intratteniamo con i pendolari, che il personale ci sia e sia vigile, sia per il controllo dei titoli di viaggio, sia per intervenire in caso di utenti che non rispettino le misure anti-covid: in ogni caso è sempre possibile informare il capotreno che interverrà tempestivamente. 

Affollamento dei treni: dai nostri rilevamenti i treni hanno sempre rispettato le indicazioni del DPCM in merito al 50% dei posti (in piedi e seduti); anche in questo caso, è sempre possibile contattare il capotreno per le eventuali spiegazioni del caso.

Questione ritardi: come sa bene chi utilizza il servizio ferroviario da diverso tempo, la questione dei ritardi sulla linea è purtroppo un problema infrastrutturale, che si sta cercando di risolvere ma che avrà bisogno ancora di tempo per essere risolto: è comunque pacifico che i ritardi sulla linea siano diminuiti in modo drastico negli ultimi 5 mesi, e che il ritardo medio non superi i 5 minuti, dato facilmente desumibile dalle statistiche di Trenitalia e dalle nostre rilevazioni, effettuate in contraddittorio. Ci dispiace per la disavventura della vostra lettrice, ma probabilmente è stata solo comune sfortuna, non l’indizio di un problema cronico e reiterato.

Il ruolo che si è posto il Comitato «Quelli della Canavesana« è sempre stato, fin dalla sua fondazione, quello di vigilare sulla qualità del servizio del sistema ferroviario, rilevando i problemi e lavorando di concerto con le varie istituzioni per capirne le cause e definirne insieme le possibili soluzioni: da un primo bilancio dei primi quattro mesi di gestione Trenitalia non possiamo certamente dire che tutti i problemi siano scomparsi, ma possiamo affermare con sicurezza che la qualità del servizio è aumentata, come è aumentata esponenzialmente la comunicazione con i pendolari, quasi del tutto assente con il passato gestore. Per fare un esempio adesso siamo in grado, appena un pendolare ci comunica un disservizio, di fornire in un lasso di tempo computabile in minuti la causa del disservizio e cosa si sta facendo per risolvere il problema, una cosa banale ma che fino a sei mesi fa veniva considerata pura fantascienza. Noi del Comitato riteniamo che la comunicazione con il gestore sia molto importante in quanto punto fondamentale per gli sviluppi futuri del sistema. Ci dispiace per la disavventura della vostra lettrice, ma invitiamo comunque il maggior numero di utenti possibile ad utilizzare il servizio ferroviario, sia perché è una scelta economica (nonostante l’aumento del prezzo dei biglietti, invito tutti a farsi due calcoli dei consumi dell’auto e dei costi di parcheggio) sia perché è una scelta ecosostenibile e sicura».