
CANAVESE - Con il passaggio della Sfm1 Canavesana da Gtt a Trenitalia saluteranno i vecchi convogli in uso sulla ferrovia. Secondo quanto annunciato da Trenitalia la scorsa settimana in Regione, infatti, da gennaio la tratta cambierà gestore e verrà sostituito il materiale rotabile (ad eccezione della littorina diesel che percorre la Rivarolo-Pont non ancora elettrificata). Sulla Rivarolo-Torino-Chieri esordiranno i nuovi treni «Rock» a doppio piano da 600 posti per le corse nelle ore di punta, e «Jazz», monopiano da 300 posti.
Il treno Rock (nel video), dal punto di vista dell’affidabilità, del risparmio energetico e delle prestazioni, costituisce un salto generazionale rispetto agli attuali rotabili. Interamente made in Italy, il Rock è composto da 4, 5 o 6 carrozze, lungo 136 metri e largo 2,8. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2. Garantisce inoltre allestimenti interni e dotazioni diversificate in modo da rispondere alle varie esigenze espresse dalle Regioni committenti.
Il treno Jazz, invece, dotato di 4 casse, lungo circa 67 metri e largo 2,9, è in grado di viaggiare a una velocità massima di 160 km/h. Progettato secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente per l’alimentazione di cellulari e portatili.
Intanto, come annunciato nei giorni scorsi, via libera da domani, venerdì 10 luglio, alla ripresa del trasporto a pieno carico, limitatamente ai posti a sedere, nelle linee extraurbane di treni, autobus (di linea e turistici), sui taxi e nel trasporto con conducente, come definito dall’ordinanza firmata la scorsa settimana dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. «La decisione della Regione Piemonte - spiega l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi – di eliminare il distanziamento fisico a bordo deriva dal mancato intervento del governo, chiesto più volte, di armonizzare il trasporto pubblico in tutte le Regioni italiane. Le differenti interpretazioni delle Regioni hanno infatti provocato incomprensioni e disagi in diversi territori. Chiaramente sulla base delle esigenze che potranno manifestarsi, la Regione potrà emanare indicazioni più restrittive o ulteriori interpretazioni operative».















