
FELETTO - Torna l’allarme truffe in alto Canavese. Nei giorni scorsi, infatti, a Feletto si è registrato un nuovo episodio di tentato raggiro ai danni degli anziani. Il copione è quello noto e consolidato: i malviventi si sono presentati a casa di una nonnina sostenendo di essere un tecnico dell’acqua e un agente della Polizia locale, incaricati di controllare la pressione dell’acqua a causa di perdite. Il tutto puntando a farsi aprire, entrare nell'appartamento e fare razzia di denaro e preziosi.
A dare notizia dell’accaduto, con l’intento di mettere in guardia i concittadini, è stata una parente della nonnina. Ha raccontato sui social nei dettagli la brutta disavventura: «Lei vive sola. Ha appena sistemato la cucina dopo aver pranzato e si sta per concedere un attimo di riposo, quando sente suonare il campanello. “Chi è? “ chiede dalla cucina, pensando di sentire una delle nostre voci che dice “Sono io, zia”, ma nulla, nessuna risposta. Va a guardare dalla fessura della buca delle lettere. C’è uno sconosciuto con una casacca rossa, cappellino con la visiera, occhiali da sole, mascherina: “Signora la devo avvisare che martedì dalle 10 alle 12 toglieremo l’acqua per fare dei lavori. Ora mi deve aprire perchè mentre facevano dei lavori dietro la stazione hanno tranciato dei tubi dell’acqua e del metano, c’è il rischio che scoppi tutto”».
L’anziana, che ha da poco visto le immagini del palazzo di Milano distrutto da un incendio, si spaventa, apre e fa entrare lo sconosciuto. «"Mi faccia vedere dove ha i rubinetti dell’acqua, dobbiamo aprirli tutti. Dobbiamo fare in fretta” – spiega su internet la nipote - Fanno il giro della casa e lo sconosciuto apre un po’ tutti i rubinetti e toglie tutte le spine dalle prese. A un certo punto, lei si sente soffocare da un odore pungente mentre sente degli scoppi in casa, accompagnati da una puzza di bruciato che si diffonde ovunque. “Sente che iniziano a scoppiare i tubi?”. Lei è spaventata, ma si rende conto che qualcosa non torna, si insospettisce. “Chi è lei, chi rappresenta?” e subito sente bussare alla porta. Fuori c’è un uomo vestito di blu, con la scritta “Polizia Municipale” ben in vista. “Non la conosco, non è di Feletto” dice lei. “Non c’è nessuno a Feletto oggi” dice il tizio vestito di rosso “abbiamo dovuto chiamare la polizia municipale di Rivarolo”. Lei si tranquillizza e fa entrare anche il secondo tizio. “Prenda una borsa e metta tutto quello che ha in cassaforte. Metta anche tutte le cornici in argento a E. (e cita esattamente il nome della vicina) è scoppiata la cassaforte. Son bruciati 1600 euro e tutto l’oro che aveva».
L’anziana felettese è stata molto accorta, i balordi non hanno sottratto praticamente nulla e se l’è cavata solo con un grosso spavento. Sull’accaduto, dopo che è stata sporta regolare denuncia, sono in corso le indagini dei militari dell’Arma della compagnia di Ivrea.











