FELETTO - Prima una bolletta «pazza» da 7600 euro, poi l'acqua staccata per 10 giorni: l'odissea di una famiglia

FELETTO - Un’intera famiglia, con una persona disabile al 100%, senza acqua per dieci giorni a causa di una bolletta «pazza» da 7600 euro contestata e non pagata. La delicata vicenda è avvenuta a Feletto, dove lo scorso 25 ottobre una canavesana, insieme al compagno, la madre e altri due familiari, hanno dovuto fare i conti al rientro a casa con un’amarissima sorpresa: dai rubinetti non usciva più una goccia d’acqua.

In realtà, come spiega la felettese, si tratta di una situazione complicata e annosa, iniziata nel 2016: «Abbiamo ricevuto una maxi bolletta dell’acqua di 7600 euro. Abbiamo pensato ad un errore visto che la casa è un’abitazione con due nuclei familiari separati e un consumo del genere era davvero sproporzionato e impossibile. Ho immediatamente contattato Smat per segnalare il disguido. Mi è stato detto che ci deve essere una perdita occulta a casa mia, magari da una tubatura, e che ovviamente è a carico nostro. Mi hanno pure spiegato che pagando subito, potevo poi attraverso l’assicurazione recuperare circa il 70%. Ho risposto che ero sicura di non avere perdite. Non avevo e ancora non ho intenzione di dichiarare il falso. Anche perché le bollette dell’acqua dei mesi successivi sono tornate ad avere importi nella norma. Quindi, non c’è stata nessuna perdita».

Nasce un’impasse tra l’azienda e la famiglia felettese, che esasperata da un continuo rimpallo di responsabilità, si affida ad un legale, l’avvocato Rosario Achille Dell’Abate, per far valere i loro diritti: «Io non voglio creare problemi alla Smat – spiega la canavesana – Ho pagato tutte le altre bollette anche se nel frattempo prima mi hanno catalogata come “morosa”, “cattiva pagatrice” e poi un anno fa anche ridotto l’erogazione dell’acqua a 50 litri a persona, sempre per via della maxi bolletta non pagata. Sono davvero soffocanti e snervanti».

«Per loro non conta nulla la nostra parola, importa solo quel dato registrato. Tuttavia, potrebbe essere dovuto a un problema al loro contatore, che era vecchio e che infatti è stato poi sostituito con uno più moderno – Mi chiedo poi come si possa staccare l’acqua ad una famiglia, da un giorno all’altro. E’ imbarazzante. Non lo auguro neanche al mio peggior nemico. Umanamente è tremendo non avere l’acqua neanche per lavarsi o per le cose minime di igiene personale. Per dieci giorni. Per fortuna abbiamo avuto dei vicini d’oro che hanno capito l’enorme disagio e ci hanno aiutato in tutto. Appena ho visto che l’acqua era stata staccata sono andata anche dai carabinieri a denunciare questa situazione e il mio avvocato ha subito scritto al giudice. Dopo la lettera del giudice, che intimava a Smat di riallacciare immediatamente la fornitura dell’acqua, hanno aspettato comunque 48 ore prima di farlo. E’ davvero complicato, come utenti non siamo tutelati abbastanza. Penso a cosa sarebbe successo se questa situazione avesse dovuto affrontarla una persona anziana e sola. Ora il 16 novembre saremo in tribunale davanti al giudice e speriamo di risolvere una volta per tutte questo problema della bolletta sproporzionata».