Sono ore d'ansia per il vescovo di Pinerolo, monsignor Piergiorgio Debernardi, originario di Feletto, rimasto bloccato a Ouagadougou, in Burkina Faso, dove era ospite in un albergo vicino a quello colpito dall'attentato compiuto da Al Qaeda. Un attentato, avvenuto ieri notte, che ha provocato almeno 23 morti. Il prelato è riuscito a prendere contatti con la diocesi per rassicurare che sta bene. Con lui ci sono quattro volontari dell'associazione Lvia, con i quali ha intrapreso il viaggio per aiutare una missione nella diocesi di Dorì. Al momento monsignor Debernardi sarebbe riuscito a raggiungere l'aeroporto della capitale del Burkina Faso ma i voli sono al momento tutti bloccati. Nel corso di una concitata telefonata con la diocesi di Pinerolo, l'ex vicario generale della diocesi di Ivrea ha fatto in tempo solo a rassicurare sulle sue condizioni di salute e su quelle degli altri volontari piemontesi.
«Abbiamo sentito gli spari – riferisce monsignor Debernardi, contattato telefonicamente da Vita Diocesana – ma non ci siamo resi conto subito di quello che stava accadendo. Poi abbiamo appreso la notizia dell’attentato dalle televisioni locali. Questa mattina la città era già bloccata ma siamo riusciti a raggiungere l’aeroporto grazie ad un’auto dei volontari dell’Lvia». Il gruppo è in attesa che si sblocchi la delicata situazione per poter tornare in Italia.
Monsignor Piergiorgio Debernardi è nato il 31 marzo 1940 a Feletto. Terminati gli studi liceali è entrato in seminario. Ordinato presbitero il 27 giugno 1965, non molto tempo dopo consegue la laurea in filosofia e in teologia. Dopo essere stato vicario generale della diocesi di Ivrea, il 7 luglio 1998 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Pinerolo. Riceve la consacrazione episcopale il 20 settembre per mano di Luigi Bettazzi, vescovo di Ivrea. Attualmente è membro della Commissione per l'ecumenismo e quella per il dialogo all'interno della Conferenza Episcopale Italiana.
E' stato in Canavese, l'ultima volta, lo scorso 31 dicembre (foto sotto), insieme al cardinale Tarcisio Bertone e al vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato, nella Santa Messa celebrata ad Agliè in ricordo del cardinale Carlo Furno.











