
FELETTO - Operai senza green pass costretti a mangiare fuori dalla mensa. Succede a Feletto, in un'azienda al confine con Lusigliè, dove è stato applicato il decreto entrato in vigore venerdì 6 agosto che impone alla ristorazione aziendale le stesse misure previste per i bar e i ristoranti. I due dipendenti senza certificato verde hanno mangiato all'aperto.
«In queste ore stiamo assistendo ad iniziative unilaterali di alcune aziende sul tema green pass e ingresso presso la mensa aziendale - fanno sapere dalla Fim-Cisl del Canavese - ad oggi il governo non ha ancora chiarito il punto in questione e riteniamo azzardate alcune interpretazoni che circolano sulla quale si basano comunicati aziendali di divieto. A nostro avviso, equiparare un esercizio di ristoro con la mensa aziendale e quantomeno una forzatura, nel primo si recano avventori casuali e sconosciuti, nel caso dei dipendenti invece, l’azienda è in possesso di tutte le informazioni sanitarie e di tutta la loro storia lavorativa».
Il sindacato segnala che il caso di Feletto non è nemmeno un caso isolato: «Siamo sorpresi di come queste aziende abbiano in fretta dimenticato quando a marzo 2020 in piena Pandemia da Covid-19 (il green pass non esisteva) gli stessi lavoratori abbiamo messo a rischio la propria salute per poter continuare a tenere le aziende aperte. Ci si è forse dimenticati del grande lavoro svolto dalle parti sociali per poter attivare i protocolli di sicurezza che sono stati la più grande garanzia di continuità lavorativa prima del vaccino? Gli stessi protocolli che hanno evitato focolai nei luoghi di lavoro, mense comprese».
La Fim Cisl fa appello alle associazioni datoriali affinché si evitino fughe aziendali isolate sul tema che rischiano di creare tensioni inutili e dannose: «Chiediamo congiuntamente al governo un chiarimento definitivo sul tema. In assenza di un chiarimento, attiviamo un tavolo territoriale per delineare linee guida da condividere tra i lavoratori e le imprese. La Fim Cisl sostiene fortemente la campagna vaccinale per uscire al più presto da questa pandemia, ma non permetteremo mai l’isolamento di alcuni lavoratori».








