
La bocciofila non deve riaprire. E’ stata data alle fiamme un anno fa e, chissà ancora per quanto tempo, dovrà rimanere un rudere. E’ il riassunto delle minacce telefoniche che un imprenditore della zona, potenziale gestore della struttura sportiva di Feletto, ha ricevuto dopo aver avviato i contatti con l’amministrazione comunale. “Qualcuno” ha deciso che la bocciofila del paese deve morire. L’anno scorso, quando l’impianto prese fuoco, il Comune aveva appena pubblicato la gara d’appalto per il suo affidamento. Non può essere una casualità.
Le fiamme devastarono l’intera struttura (FOTO) che, da un paio d’anni, non era più utilizzata. Nell’ultimo biennio, infatti, era stata trasformata in un ristorante per il quale i gestori non pagavano le spese al Comune. Era stata proprio l’amministrazione a intimare l’abbandono della struttura ai vecchi gestori. Una presa di posizione che a qualcuno non è andata a genio.
Oltre alle minacce, nelle ultime due settimane quel che resta della bocciofila e dei vicini campi sportivi (che fanno parte dello stesso bando di gara) sono stati oggetto di numerosi furti e danneggiamenti quantomeno sospetti. Sono infatti spariti alcuni quadri elettrici e qualcuno si è divertito a tranciare i cavi della corrente dei pali della luce. Il Comune ha deciso di andare avanti lo stesso ma il clima, ovviamente, non è dei più favorevoli.
Del caso se ne stanno occupando i carabinieri di Rivarolo Canavese. Se l’incendio poteva rappresentare il gesto isolato di un piromane qualsiasi, le minacce telefoniche indirizzate al potenziale nuovo gestore dell’impianto, confermano la volontà di terzi di danneggiare il Comune di Feletto e, soprattutto, la sua cittadinanza che, da oltre un anno e mezzo, deve per forza fare a meno della sua bocciofila.












