
Due carabinieri in forza alla compagnia di Ivrea erano finiti nei guai per un presunto falso nei verbali di un incidente mortale: la denuncia, presentata da un avvocato, è stata però archiviata. La procura, infatti, analizzati i verbali firmati dai militari dell'Arma, ha archiviato la posizione dei due carabinieri per l’infondatezza della denuncia stessa. Per quell'incidente, invece, avvenuto a Feletto (sulla provinciale per Ciconio) la sera del 17 ottobre 2010, un 28enne del posto, Riccardo Priolo, è a processo, in tribunale a Ivrea, per omicidio colposo.
L'uomo, quella sera, si trovava a bordo della propria Mercedes che si scontrò con una Fiat Punto a bordo della quale viaggiava Calogero Baglio, 58 anni, anche lui di Feletto. L'impatto fu devastante e Baglio morì sul colpo. I carabinieri hanno accertato che la Punto condotta dalla vittima, proveniente da via Gola, non diede la precedenza, ma la Mercedes stava viaggiando oltre i limiti di velocità consentiti. Da qui l'apertura del fascicolo a carico del felettese.
I due carabinieri, nell'ambito della stessa vicenda, sono stati accusati di falso a causa di due verbali differenti: in uno si afferma che il 28enne coinvolto nell’incidente stradale ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari per verificare se guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nel secondo, si dice l’esatto contrario. La procura, però, ha già archiviato il caso.
L'incidente, come dimostrano le immagini d'archivio, è stato devastante e le due auto si sono accartocciate contro il guard-rail a lato della strada. Inutili tutti i soccorsi. Calogero Baglio è praticamente morto sul colpo. Quando la prima ambulanza del 118 è giunta sul posto, l’equipe medica ha potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo. Miracolosamente illeso, invece, il ragazzo alla guida della Mercedes che è stato tra i primi a chiamare i soccorsi.















