
Domenica 24 giugno, in occasione della festa patronale di Favria, nella chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, il maestro Nardo Vallosio con grande maestria ha suonato una splendida melodia con l’organo Vegezzi Bossi, fresco di manutenzione straordinaria ad opera della Bottega Organara di Roberto Curletto per conto dell’Associazione Culturale Unitre sede di Rivarolo Canavese-Favria-Feletto. «È stato per il nostro Direttivo, presente all’esecuzione, un momento emozionante e motivo di orgoglio per aver potuto contribuire a ridare nuova vita a questo prezioso strumento musicale che continuerà ad accompagnerà, con la sua maestosa sonorità, la cantoria parrocchiale di Favria diretta da Mariolina Chiono», fanno sapere dall'Unitre.
L’organo Vegezzi Bossi presente nella chiesa parrocchiale di Favria è collocato nella grande arcata d’ingresso contrapposta a quella dell’altare maggiore, venne installato nel 1878 da Giacomo Vegezzi Bossi, fabbricante d’organi in Torino. È un organo meccanico con consolle a finestra.La splendida cassa a forma di scudo che lo contiene, che si erge con il suo “fastigio” sino ad un’altezza di venti metri dal pavimento della chiesa, incorpora frontalmente le canne di stagno dei “Principali” da 16 piedi con armonico disegno. Il complesso si inserisce senza soluzione di continuità nella tribuna semicircolare della cantoria con una splendida e grandiosa impostazione scenica.
Nonostante abbia subito qualche rimaneggiamenti di scarsa importanza, avvenuti in passato, lo strumento ha conservato fino ad oggi il suo carattere ottocentesco e del periodo musicale in cui venne costruito. Ad inserire i registri di gusto bandistico ed orchestrale provvide poi lo stesso Vegezzi Bossi, costruendo in tal modo il tipico organo italiano.L’organo pur dotato di una sola tastiera possiedeance da 16, 8 e 4 piedi di dolcezza e sonorità senza uguali, i quali permettono l’esecuzione di gran parte della musica organistica di ogni tempo. Caratteristica dello strumento e dell’epoca di costruzione sono i registri “a banda turca”: campanelli, rullante con piatti, timpani in tutti i toni ai pedali, timballo e bombarde ai pedali di grande effetto bandistico.
L’organo Vegezzi Bossi presente nella chiesa parrocchiale di Favria è stato catalogato dall’Ente Statale delle Belle Arti pertanto in base alla vigente legge che tutela le Belle Arti, lo strumento non può essere né manipolato né restaurato senza autorizzazione preventiva di tale Ente.








