
Attimi di tensione questa mattina la parco Bonaudo di Favria dove, su indicazione del sindaco Serafino Ferrino, è stata eseguita un'ordinanza di sgombero ai danni di due ragazzi che da qualche tempo avevano occupato abusivamente un basso fabbricato di proprietà del Comune di Favria ma dato in gestione all'associazione "Pesca sport Favria laghetto Valentino". All'interno, infatti, si trovavano D. D., 35 anni di Castellamonte, e la compagna J. P., 21 anni di Rivarolo Canavese. L'ordinanza è stata emessa anche perché nell'area erano presenti rifiuti organici che, da giorni, emettevano miasmi insopportabili. La situazione è stata ripetutamente segnalata in Comune fino a quando il sindaco ha emesso l'ordinanza di sgombero.
Inizialmente i due ragazzi non si sono allontanati dal fabbricato del Comune e avrebbero anche minacciato la vigilessa in forza al locale comando della polizia municipale. Tanto che, vista la situazione, il sindaco Ferrino ha chiamato i carabinieri. Sul posto provvidenziale intervento dei carabinieri di Rivarolo Canavese e del nucleo radiomobile di Ivrea. I due giovani, in evidente emergenza abitativa, hanno poi lasciato la struttura in cerca di una nuova sistemazione. "Come da prassi abbiamo anche allertato i servizi sociali del territorio", afferma il sindaco Ferrino. Toccherà eventualmente al Ciss 38 occuparsi della delicata situazione della coppia.
Tra l'altro il 35enne di Castellamonte era salito alla ribalta delle cronache poco più di un mese fa quando si presentò al pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea con un colpo di arma da fuoco nella gamba. Colpo esploso da una pistola che gli investigatori ritrovarono poi in un'abitazione di via Montenero a Rivarolo Canavese.













