FAVRIA - Sciame di api prende provvisoriamente casa di fronte al monumento degli Alpini - FOTO
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FAVRIA - In un caldo sabato pomeriggio di fine maggio, una sciamatura di api si è appoggiata ad un paracarro posto vicino al monumento degli Alpini di Favria. La sciamatura delle api è per gli apicoltori uno dei fenomeni più interessanti e curiosi. Solitamente ha inizio con uno spettacolo veramente strano: migliaia di api escono dalla porticina dell’alveare a macchia d’olio, ribaltandosi e cadendo a terra nella frenesia di uscire, come se una forza simile all’aria compressa le spingesse dall’interno verso l’esterno. La prosecuzione avviene poi con una nuvola roteante di api che lentamente si concentra su un ramo d’albero o su un’altra sporgenza. Questo fenomeno ha come fine quello della propagazione della specie. A volte le api proseguono il loro vagare fino a quando non trovano una posizione adatta. 

Le api di Favria si sono posate prima su di un ramo e poi sul paracarro davanti al monumento degli Alpini in piazza della Repubblica. In serata sono state poi recuperate da un apicoltore. Questo episodio mi ha suggerito la riflessione che la comunicazione, cooperazione e rispetto sono le tre parole chiave della società delle api che potremmo fare nostre per vivere meglio tutti insieme. Un motivo in più per contribuire alla salvaguardia di questo insetto così importante per l'ecosistema.

Scriveva al riguardo la poetessa americana Emily Dickinson: “Per fare un prato ci vuole del trifoglio e un’ape/del trifoglio e un’ape e i sogni a occhi aperti/ e se saranno poche le api basteranno i sogni”. Le api depositano il miele nella parte superiore e posteriore dei favi: gli apicoltori attribuiscono questo atteggiamento istintivo alla preoccupazione della specie di tenere il miele e anche il polline, lontani dall’entrata e perciò più sicuri da eventuali tentativi delle saccheggiatrici. Le api del glomere si dispongono in modo che la grande massa è sistemata sulle celle vuote, spostata verso la parete anteriore, più calda, e solo una parte è a contatto del miele. Queste lo passano poi alle sorelle sottostanti, che a loro volta lo passano ad altre più lontane. La loro disposizione è simile a quella delle tegole di un tetto, di mutuo aiuto. Nell’alveare il singolo insetto conta soltanto se unito al resto della famiglia delle api. E si le api sono importanti per tutto l’ecosistema e anche per noi esseri umani, le api sono impollinatori, indispensabili alleati di cui non possiamo fare a meno, come per i valori alpini, senza questa ricchezza non c’è vero progresso. (Giorgio Cortese - foto di Antonio Favole).