
Un 20enne e un 19enne di Favria e una ragazza di 21 anni residente a Salassa, a processo per incendio doloso e danneggiamenti, hanno deciso di risarcire i danni provocati ad alcuni agricoltori e in questo modo potranno espiare la pena svolgendo lavori di pubblica utilità. Gli episodi si erano verificati tra l'aprile e l'agosto di due anni fa. I tre, tutti incensurati, si erano trasformati in vandali per noia. Non sapevano cosa fare in quei pomeriggi estivi così si sono dati agli atti vandalici.
A fuoco erano andati capanni per gli attrezzi, palizzate, rotoballe di fieno e alberi da frutta. Gli incendi erano stati appiccati a proprietà private nella zona di Salassa e dei Comuni limitrofi. Pentiti per i gesti di allora, i tre hanno risarcito la somma di mille euro ciascuno a favore dei proprietari danneggiati. Così il giudice ha deciso di concedere loro la misura di pena alternativa consistente nella messa alla prova.
I giovani saranno sottoposti ad un percorso rieducativo nel corso del quale svolgeranno lavori di pubblica utilità con enti o associazioni che operano sul territorio di riferimento. Per i due ragazzi di Favria il giudice ha previsto un anno, per il primo, e nove mesi, per il secondo, di messa alla prova. La ragazza di Salassa, invece, sarà impiegata nel percorso sociale per sei mesi.











