
La Pro Loco di Favria con il suo presidente ha di nuovo colpito nel segno nell’organizzare la biclettata con visita al laboratorio apistico e ai campi di lavanda di Cat Berro, poi fino alle Benne di Oglianico con una breve sosta per scoprire la curiosa e affiscinate storia di questa frazione enclave di Oglianico tra Favria, Rivarolo e Rivarossa. E poi a San Giuseppe dove è stato offerto un fantastico gelato. Per finire una spettacolare merenda in sede preparata dalle super cuoche.
Ogni anno la Pro Loco ha portato i concittadini in questo tour. Quelli che partecipano sono sempre numerosi: più di cinquanta anche questa volta per conoscere le eccellenze e le storie del territorio che li circonda. Se come affermava Aristotele “l’essere si dice in molti modi” anche la bicicletta si può declinare in tante sfumature diverse. Ritengo che muoversi in bicicletta ci spinge a conoscere e a scoprire il territorio, con le due ruote si può ricostruire un nuovo rapporto tra sè stessi e l’ambiente circostante. E poi con l’attualità del ridurre i consumi per preservare questo nostro mondo, la bicicletta, con la sua giusta velocità, il suo minimo ingombro e la sua straordinaria efficienza energetica è l’unico strumento in grado di garantire il diritto alla mobilità senza compromettere i delicati equilibri di un sistema complesso e, al contempo, senza svilire la naturale pulsione alla deriva, al girovagare senza meta.
Le due ruote diventano la soluzione per ridare potere politico alle nostre gambe e disintossicare le nostre città e ancora prima, la nostra mente per scoprire il bello che ci circonda. (Giorgio Cortese)















