
FAVRIA - La ruota della solidarietà non si fermerà mai. Lo sanno molto bene al Distretto 2031 del Rotary, che comprende diversi club tra i quali quello di Cuorgnè e Canavese. Missione compiuta per un «piccolo grande dream team solidale» composto dalla favriese, Silvia Gambotto, medico pediatra che da tempo è parte del Rotary Club Cuorgnè, Milly Cometti (Rotary Viverone Lago), Donatella Cosentino (Rotary Gattinara), Carmelo Velardo e Luca Rivoira del Rotary Club Settimo Torinese.
I volontari piemontesi sono rientrati nei giorni scorsi al Centro Fenoglio di Settimo Torinese da dove erano partiti sabato 12 marzo con un pullman pieno zeppo di beni di prima necessità e medicinali, raccolti grazie alla generosità dei Club locali. Un viaggio per aiutare la popolazione Ucraina colpita dalla guerra. Grazie alla missione «Rotary to Rotary», attraverso la collaborazione dei Rotary di Jaroslaw, Ternopil e Katowice, è stato però fatto molto di più. Dal centro di accoglienza di Przemysl, in Polonia a pochi chilometri dall’Ucraina, i rotariani hanno portato con loro in Italia 14 profughi in fuga dalle bombe e dagli orrori del conflitto scoppiato nella loro Nazione. Ora alcuni di loro raggiungeranno amici e conoscenti mentre altri verranno affidati alle famiglie accreditate con la Regione Piemonte per dare loro accoglienza.
«E’ stata un’esperienza che mi ha fatto molto meditare – racconta la dottoressa canavesana, Silvia Gambotto – Il contatto con "la guerra" mi ha messo “in crisi”. Siamo arrivati con il nostro pullman di aiuti al confine tra Polonia e Ucraina. Una 20ina di chilometri più in là c’erano raid aerei, bombe e palazzi sventrati, ma dove eravamo non si aveva percezione del conflitto se non attraverso la fiumana di persone che dignitosamente, lentamente e con gli occhi bassi camminavano per allontanarsi da tutto questo. Un mare di umanità, prevalentemente donne e bambini. Non c’era però quella percezione di malattia, disperazione, fame che ho incontrato in altre mie missioni solidali per esempio in Africa».
«L’area italiana per la prima accoglienza è enorme, allestita con tantissime brandine messe a disposizione dei profughi in arrivo – aggiunge Silvia Gambotto – E’ stata un’esperienza coinvolgente. Si è creata una relazione speciale e molto bella con i bambini, mentre con gli adulti e anziani è stato difficile vincere la loro naturale e comprensibile diffidenza. Nei centri di raccolta dei profughi non è vita facile: ci sono anche malintenzionati, delle iene, che approfittano della situazione con svariate strategie. E’ stato straziante vedere una giovane madre lasciare i suoi figli e tornare indietro dal marito rimasto in Ucraina a difendere la loro terra. Siamo più che mai convinti che per intraprendere queste missioni di aiuto è necessario essere logisticamente ben organizzati e avere contatti sul posto per evitare che gli aiuti vadano sprecati o finiscano nelle mani di sciacalli».
«Non pretendo di esprimere giudizi di alcun tipo – conclude Silvia Gambotto – Siamo partiti per dare un aiuto concreto ed efficace a queste persone che scappano dalla guerra. Mi ha colpita molto il loro atteggiamento. Prendono solo ciò che serve e lasciano agli altri connazionali quello che va oltre lo stretto necessario. Abbiamo trovato dentro i pacchi da portare il disegno di un bambino. L’abbiamo messo sul pullman alla partenza e l’abbiamo lasciato là in Ucraina, dove c’è la sala per gli ucraini che vogliono venire in Italia. Un grazie va a chi ci ha supportati e sostenuti. Ho avuto la fortuna di vivere questa indimenticabile avventura con persone meravigliose. Ho fatto parte di un team di volontari molto organizzato e in sintonia. E’ stato importante».
«Grazie di cuore agli amici dall'Italia per il sostegno e il grande aiuto umanitario dal Distretto Rotary 2031 – hanno fatto sapere dal Rotary di Ternopil - Medicinali, cibo e prodotti per l'igiene (per bambini e adulti) sono già stati sistemati e consegnati quotidianamente alle istituzioni che hanno bisogno di aiuto (ospedale per bambini, rifugi per sfollati) e diretti anche in altre città dell'Ucraina». Con il sostegno del Distretto Rotary 2031 Italia, inoltre, è stato avviato un progetto medico di beneficenza per sfollati interni e residenti della comunità Ternopil.












