
Il terremoto è un evento naturale che passa dentro l’animo delle persone che lo vivono lasciando una percezione di distruzione non solo materiale, ma che lacera l'anima segnandola per sempre. A Favria con la simpatica iniziativa di «Favria pro terremotati», per una settimana si sono date corso a svariate iniziative di moltissime associazioni. Come la corsa dei Babbi Natale che ha animato la domenica pomeriggio. Nella vita di ogni giorno parte dal cuore l'idea di fare del bene senza un tornaconto: è questo è lo spirito della settimana no stop delle varie associazioni Favriesi.
Prima della corsa i simpatici pifferi di Borgofranco e poi la marcia non competitiva, con simpatici ostacoli lungo il percorso che mi ha fatto riflettere che ognuno di noi possiede dentro il proprio spirito una fiammella. Se ognuno si impegnasse a portarla nel mondo, ogni giorno quella fonte di luce, per quanto flebile ed esigua, unita a quella degli altri, forse riuscirà a dare forza alla luce invincibile della speranza. Come Fidas Favria eravamo impegnati a raccogliere offerte pro terremotati e anche per Telethon ed un grazie sincero al Direttivo per il sempre bel lavoro profuso nel propagandare il dono del sangue.
Perchè nella vita di ogni giorno fare del bene non è una qualità che ci rende superiore a qualcuno ma è un modo diverso di vivere umanamente la vita insieme agli altri diversamente di chi pensa di esistere solo lui al mondo. Un grazie alla Pro Loco per l’ottima zuppa Canavesana, per Antonio abile battitore d’asta nel mettere all’incanto svariati oggetti dati per beneficenza. Ottima la cioccolata calda della Coldiretti con latte prodotto nel territorio Favriese. Infine bello ed efficace il banco di beneficienza della Consulta delle Donne, ricca di premi per tutti. Insomma un grazie atutrte le associazioni Favriesi. Hanno animato la giornata oltre ai pifferi Favria Giovane con il simpatico gioco indovina chi e Massimo con l’efficacie pesca di beneficenza.
Un grazie a tutti, ma proprio a tutti anche a chi ho dimentica sullonda dell’entusiasmo nello scrivere queste poche righe chi mi fanno sempre di più apprezzare gli istanti intensi della vita, composta composta di attimi che non torneranno più, per l’empatia e la collaborazione fattiva con le altre associazioni. In un Comunità il collaborare e rendersi utili tra associazioni è un cemento che unisce, il primo ingranaggio per essere Comunità perché la collaborazione unisce la competizione lacera. (Giorgio Cortese)















