FAVRIA - L'appalto della mensa è regolare: il Tar Piemonte dà ragione al Comune

FAVRIA - Procedura legittima, ricorso respinto. E' la sentenza del Tar Piemonte sul ricorso presentato contro  il Comune di Favria dalla All Food, in merito all'appalto del servizio di refezione scolastica della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I grado. La procedura, di valore pari a euro 205.134,00 annui e complessivi euro 1.025.670 sul quinquennio, è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L'azienda ricorrente, arrivata seconda, ha presentato ricorso lamentando l'illegittima composizione della Commissione giudicatrice, in quanto nessuno dei suoi componenti sarebbe risultato competente nello specifico settore, né avrebbe avuto la capacità di valutare adeguatamente le offerte in gara.

Esaminati i curriculum, però, i giudici del Tar hanno dato ragione al Comune. «Il Presidente della Commissione è attuale segretario comunale del Comune di Favria, ha assunto incarichi di responsabilità in progetti comunali, anche di project financing ed è stato componente di numerosi commissioni di gara proprio in relazione allo specifico servizio di refezione per le scuole; una componente della Commissione è una funzionaria, inquadrata nella categoria D, dipendente del Comune di Favria sin dal 1986, che, a far data dal 1999, è responsabile dell’area amministrativa, ha svolto il ruolo di Presidente in una procedura di gara per l’affidamento del servizio di cui si discute; l’altra componente della Commissione è stata, dal 1990 in poi, funzionaria in ambito amministrativo-contabile presso amministrazioni comunali, acquisendo esperienza nel settore degli appalti pubblici, anche come presidente di commissioni di gara. Pertanto, i commissari nominati possiedono un’adeguata esperienza nel contesto del settore oggetto del contratto, così come inteso dalla giurisprudenza sopra richiamata, tale da poter assolvere adeguatamente l’incarico di componente della Commissione giudicatrice nello specifico appalto».

«I commissari - scrivono i giudici - sono stati chiamati a esprimere una valutazione che attiene all’organizzazione e gestione del servizio nel suo complesso, non alla qualità alimentare o del piano nutrizionale previsto per la somministrazione dei pasti, essendo detti aspetti già compiutamente valutati dalla stazione appaltante e inseriti, come vincolanti, nella lex specialis di gara. In conclusione la censura e con essa il ricorso introduttivo sono infondati e devono essere respinti».

Stessa sorte anche per gli altri due ricorsi per motivi aggiunti presentati sempre da All Food contro Euroristorazione Srl, l'azienda che si è aggiudicata il bando. Uno perchè infondato (relativo ai costi della manodopera), l'altro perchè tardivo (in merito agli allegati presentati con l'offerta alla gara d'appalto). «Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sui ricorsi, come in epigrafe proposti, li respinge - sentenziano i giudici - e condanna All Food S.p.A. al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune di Favria e di Euroristorazione S.r.l., che liquida in euro 4000 oltre iva e accessori di legge per ciascuna delle predette parti».