FAVRIA - Intitolata una via ad Emanuela Loi, agente morta nella strage di via D'Amelio - FOTO

FAVRIA - Il Comune ha intitolato ieri, venerdi 9 settembre, una via del paese ad Emanuela Loi. Originaria di Cagliari, classe 1967, è stata un'agente della Polizia italiana, morta nella strage di via D'Amelio in cui perse la vita Paolo Borsellino. Fra le prime donne poliziotto adibite in Italia al servizio scorte, fu la prima agente donna della Polizia a restare uccisa in servizio. Il 5 agosto 1992, con provvedimento postumo, le è stata conferita la Medaglia d'oro al valor civile per la dedizione e il coraggio espressi nel servizio, fino al sacrificio della propria vita.

«In tutta Italia le sono state dedicate vie, piazze, parchi e scuole - ha detto il sindaco Vittorio Bellone presentando l'iniziativa - nel giorno del suo compleanno siamo qui a Favria per dedicare anche noi una via ad Emanuela ricordando il suo sacrificio. Come Comune aderente ad Avviso Pubblico e per il mio umile trascorso nella gloriosa Arma dei carabinieri, desideravo onorare una persona appartenente alle forze dell'ordine, ed in particolar modo una donna, per questo la scelta di questa amministrazione non poteva che ricadere su Emanuela Loi. Vittima innocente di mafia che amava il proprio lavoro e la propria divisa, fino a sacrificare la sua vita per lo Stato. Un esempio per tutti ma soprattutto per le future generazioni. Per riaffermare ancora oggi il coraggioso dovere di lottare contro le mafie, difendere i diritti, la libertà e la giustizia». 

Presenti alla cerimonia, insieme a molti cittadini, i rappresentanti dell'amministrazione comunale, la portavoce del questore di Torino, Sara Pistili, il comandante della stazione carabinieri di Rivarolo Canavese, maresciallo Ignazio Mammino, il comandante della polizia locale, Aquilino Spacca, il parroco don Gianni Sabia, i volontari della protezione civile e la Filarmonica di Favria.