FAVRIA - Intervista all'ex sindaco Ferrino: «E' stata un'aggressione mafiosa»
Sentinella in piedi, presidente del neonato circolo territoriale del Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, già sindaco «anti-gay» per la sua posizione contro le unioni civili. Serafino Ferrino, 69 anni di cui 37 in amministrazione comunale a Favria, stamattina è stato vittima di un'aggressione vile quanto violenta. Nemmeno lui, con certezza, può motivare il pestaggio. Per questo i carabinieri della compagnia di Ivrea, che stanno indagando sul caso, non escludono alcuna pista. Da quella locale a quella "nazionale", legata proprio alla ribalta mediatica che, un anno fa, investì l'allora sindaco di Favria dopo il "no" alla celebrazione di un'unione civile tra persone dello stesso sesso.
 
Oggi, in caserma a Rivarolo Canavese, Serafino Ferrino è stato accompagnato dall'attuale sindaco Vittorio Bellone (nella foto appena fuori la caserma), avversario politico di lunga data ma subito solidale dopo il gravissimo episodio di questa mattina. «Qui le distinzioni politiche non c'entrano nulla - dice Bellone - quello che è successo va ben al di là delle contrapposizioni amministrative. Spero si riesca a fare luce in fretta su questo spiacevole episodio». Tantissimi altri sindaci della zona hanno espresso vicinanza e solidarietà a Ferrino.
 
«E' stata un'aggressione mafiosa, forse da parte di qualcuno mandato apposta per picchiarmi. Un ragazzo che nemmeno conosco. Moralmente sono distrutto e terrorizzato. Sarà difficile mettersi alle spalle un episodio simile». Medicato al pronto soccorso di Cuorgnè, l'ex sindaco di Favria è stato dimesso con 15 giorni di prognosi. Ha riportato ferite ed ecchimosi al volto e al capo. L'aggressore lo ha picchiato mentre lui era seduto in auto. Si è avvicinato con la scusa di essere rimasto in panne: quando Ferrino ha abbassato il finestrino è partito il pestaggio. «Per fortuna non sono sceso dalla mia vettura - rivela Ferrino - altrimenti mi avrebbe massacrato».
 
Motivazioni? «Sono stato in amministrazione comunale per 37 anni. Qualcuno sicuramente non sarà stato contento del mio operato. Forse è una sorta di avvertimento per quello che ho fatto a livello politico, non solo a Favria. Sinceramente non lo so: in questo momento tutte le ipotesi sono più o meno valide. L'unica certezza è che una cosa simile non mi era mai capitata».