FAVRIA - Inchiesta sulla Casa del Sole: nove persone rinviate a giudizio. Prescritto l'ex sindaco Giorgio Cortese

FAVRIA - Nove persone rinviate a giudizio per l'inchiesta sulla casa di riposo di Favria, a suo tempo «Casa del Sole». Tra gli altri finiti nell'inchiesta, sei hanno patteggiato, una persona è stata condannata con il rito abbreviato e quattro persone sono state prescritte. Tra questi l'ex sindaco Giorgio Cortese e l'ex capo dell'ufficio tecnico Livio Mattioda, accusati di falsità ideologica nell'intricata vicenda che portò all'estromissione dell'azienda che gestiva allora la casa di riposo, poi sostituita dalla società che faceva capo a Pasquale Motta.

Pasquale Motta è una delle nove persone che il giudice Fabio Rabagliati del tribunale di Ivrea ha rinviato a giudizio. Il processo inizierà il prossimo 3 marzo 2022.

«I reati a me contestati sono stati dichiarati prescritti - spiega Giorgio Cortese - lo Stato mi ha accusato ma non mi ha condannato, e quindi deve valere la presunzione di quell’innocenza che ho sempre rivendicato. Posso solo affermare che ho sempre la massima fiducia nella Magistratura e, in tutta modestia come mio costume, sono convinto di avere agito bene nell’interesse esclusivo della Comunità di Favria che ho avuto l’onore di rappresentare, in particolare come sindaco all’epoca dei fatti».