FAVRIA - I dipendenti della A.Costantino&C. scioperano per difendere una collega licenziata
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I lavoratori dell’azienda bio-chimica A.Costantino&C. SpA di Favria hanno incrociato le braccia stamattina. Sono tutti scesi in sciopero davanti ai cancelli di via Francesco Romana per protestare contro la decisione dell’azienda di licenziare un’addetta di 31 anni, rientrata da pochi mesi dal periodo di maternità. Un provvedimento che la Filctem-Cgil critica duramente.

«E’ stato giustificato con il calo di fatturato – spiega la rappresentante sindacale Claudia Bocca – Ma dobbiamo segnalare l’atteggiamento della proprietà nei confronti della lavoratrice, mamma di una bimba che ha compiuto da pochi giorni il suo primo compleanno. Da quando è rientrata al lavoro, non c’è mai stata la volontà di riassegnarle le mansioni che svolgeva prima del periodo di maternità, nè riteniamo ci sia stato un tentativo di ricollocarla».

Secondo la Filctem-Cigl gli addetti della storica azienda favriese, attiva dal 1922, sono preoccupati dalle modalità scelte per interrompere il rapporto di lavoro con la 31enne, ma soprattutto dall’atteggiamento adottato dalla nuova proprietà in tema di relazioni sindacali.

«E’ stata una collega a comunicare alla donna che non avrebbe più fatto parte dell’organico della A.Costantino&C., leggendole una mail del presidente – prosegue Claudia Bocca – Noi chiediamo innanzitutto che il licenziamento venga revocato ed in secondo luogo che venga ripristinato un sistema corretto di relazioni sindacali».