FAVRIA - Giornata di sciopero per i lavoratori della «Perardi e Gresino» - FOTO e VIDEO
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FAVRIA - Giornata di sciopero alla «Perardi e Gresino» di Favria, azienda che lavora nel settore automotive. I 110 dipendenti hanno incrociato le braccia per protestare contro la decisione dell'azienda di disdire tutti gli accordi interni su stipendi e maggiorazioni orarie, dopo aver proposto turni per sette giorni su sette. «Non ci sono volumi produttivi che giustifichino queste decisioni e una parte dei lavoratori è già in cassa integrazione - dice Alberto Mancino della Uilm Canavese - al tavolo delle trattative abbiamo chiesto un piano organico per l'azienda ma senza successo. Ora speriamo di poter riaprire una discussione seria». 

Secondo le stime dei sindacati l'annullamento degli accordi contrattuali porterà diminuzioni salariali fino a 300 euro al mese. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente all'azienda per trovare una soluzione. Presente questa mattina davanti ai cancelli della «Perardi e Gresino» anche il sindaco di Favria, Vittorio Bellone. Gran parte dei 110 dipendenti, infatti, abita in paese. 

«Spero ci siano margini per rimediare a questa situazione - ha commentato il primo cittadino - prima di esprimere giudizi vorrei prima parlare anche con l'azienda. Sicuramente si tratta di un fulmine a ciel sereno. Questa è un'attività storica di Favria e non c'erano, fino a ieri, avvisaglie di problemi. Per il paese è una situazione delicata che cercheremo di valutare nelle prossime ore con l'auspicio che si arrivi ad una conclusione positiva».