
Tiene banco, a Favria, la vicenda dell'educatrice in servizio alla scuola elementare del paese che, in mensa, si sarebbe lasciata andare ad atteggiamenti aggressivi nei confronti dei bambini. Dopo la segnalazione di alcuni genitori, il Comune ha chiesto e ottenuto dalla cooperativa che gestisce il servizio di sorveglianza in mensa, l'allontanamento dell'educatrice in questione. Cosa possibile dal momento che è stato proprio il Comune ad appaltare il servizio di sorveglianza.
Quello dei genitori, però, non è un fronte comune. Alcune mamme ci hanno scritto per ribattere a quanto emerso nei giorni scorsi e per prenderle difese dell'educatrice trasferita ad altre mansioni. «Siamo un gruppo di mamme - scrivono Serena, Cinzia, Rosa, Mariangela, Roxana, Monica, Michela, Maria, Rosa, Samanta, Sara, Egle, Patty, Daniela, Genny, Margherita, Chiara, Daniela, Sabrina - molte delle quali erano presenti alla riunione indetta martedì 27 ottobre in una sala comunale di Favria: sindaco, responsabili della cooperativa che gestisce la mensa e genitori hanno potuto esprimersi e chiarirsi riguardo problematiche di vario genere riscontrate durante l’orario della mensa.
La questione avrebbe dovuto chiudersi quella sera quando, tutti i partecipanti, sono usciti dalla sala comunale in un clima di serenità. Qualcuno, invece, ha avuto la pessima idea di far intervenire addirittura un giornalista per rendere di pubblico dominio un avvenimento che non ha assolutamente la portata di quanto scritto. Un’addetta alla mensa “violenta con i bambini” ed il “clima di terrore”, sono parole molto pesanti ed indicano situazioni ben lontane da quelle che si sono verificate in mensa a Favria. Lo stesso dicasi per la descrizione di quanto successo; gli avvenimenti sono stati ingigantiti da qualcuno che, non si capisce con quale scopo ed a nostra insaputa, ha voluto infierire contro una ragazza che non meritava un articolo del genere. Come mamme ci dissociamo da quanto scritto sui giornali».








