FAVRIA - Chiuse le indagini sulla Casa del Sole: imprenditori, tecnici comunali ed ex sindaci tra gli indagati

Avviso di conclusione delle indagini per sedici persone, tra le quali Pasquale Motta, imprenditore di origine calabrese molto attivo nella zona del Canavese accusato di riciclare denaro per conto di un gruppo della 'ndrangheta di Desio (in provincia Monza). Tra gli indagati, oltre a Pasquale Motta, figurano Serafino Ferrino e Carlo Bollero, ex sindaci di Favria e di Rivarolo Canavese, due funzionari del Comune di Favria (Livio Celestino Mattioda e Umberto Bovenzi) e due funzionari delle Asl di Ivrea e Torino.

L'inchiesta, partita dai carabinieri di Rivarolo e proseguita dai militari dell'Arma di Torino, ruota attorno la gestione della casa di riposo del Comune di Favria, la Casa del Sole (che ha cambiato gestore ormai da diversi anni): secondo i pm, Motta avrebbe costituito due società intestandole a prestanome, così da evitare le misure di prevenzione, e insieme ad altri avrebbe commesso dei falsi per turbare l'appalto della gestione.

Le ipotesi di reato formulate dai sostituti procuratori Ruggero Crupi e Monica Abbatecola nei confronti degli indagati sono, a vario titolo, turbativa d'asta, ricettazione, riciclaggio, falso in atto pubblico, tentata induzione indebita, intestazione fittizia di beni per eludere le misure di prevenzione e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Su Pasquale Motta, tra l'altro, è ancora in corso un'altra indagine in cui è coinvolto, tra gli altri, anche l'ex allenatore del Milan, Gennaro Gattuso.