Sono indagati per reati diversi ma sono finiti tutti nella stessa operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto dell'imprenditore Pasquale Motta, personaggio molto conosciuto in Canavese per le sue attività, dalla gestione di case di riposo fino ai ristoranti. Sotto la lente della procura di Ivrea sono finite numerose persone legate all'amministrazione comunale di Favria che avrebbe "favorito" l'ingresso di Pasquale Motta nella gestione della casa di riposo, allora "Casa del Sole". Va sottolineato, ovviamente, che gli amministratori dell'epoca (così come i tecnici del Comune), sono finiti nell'inchiesta non solo per la reale conoscenza di Pasquale Motta (molti di loro, effettivamente, potrebbero anche non averlo mai conosciuto) ma anche (e soprattutto) per atti del Comune, poi risultati illegittimi nel corso delle indagini, votati e sottoscritti.
E' il caso, quindi, di tutti gli amministratori che hanno votato favorevolmente, ad esempio, alle proroghe che il Comune ha concesso per la gestione della casa di riposo (sempre alla società facente riferimento a Motta). O ancora, tutti gli atti riferiti ad una gara d'appalto urgente montata ad arte per estromettere i precedenti gestori della struttura o alla "famosa" ordinanza per la quale la giunta arrivò anche ad incatenarsi all'interno della Casa del Sole. La posizione degli amministratori di allora, nel corso dei mesi, è andata aggravandosi «indirettamente», quando i carabinieri hanno scoperto altre situazioni sulle attività di Pasquale Motta (alcune di queste hanno coinvolto anche l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, anche lui indagato).
Sono due le giunte di Favria interessate dalle indagini che riguardano il periodo tra il 2010 e il 2013. Figurano quindi tra gli indagati, oltre a Giorgio Cortese e Serafino Ferrino (sindaco e vice), anche gli assessori-consiglieri allora di maggioranza Fabrizio Mauro, Luca Cattaneo, Sergio Feira, Francesco Manfredi, Giovanni D'Aloia e Gianluca Capozzielli; i tecnici del Comune di Favria, Livio Celestino Mattioda e Umberto Bovenzi; i sindacalisti Luca Cortese, Cinzia Rossato e Antonio Serlenga. Gran parte degli amministratori è indagata per abuso d'ufficio. Altri per tentata concussione.
FAVRIA - Carabinieri in municipio: sono otto gli ex amministratori indagati - I NOMI
Sono indagati per reati diversi ma sono finiti tutti nella stessa operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto dell'imprenditore Pasquale Motta. In buona parte finiti nell'inchiesta per aver votato o firmato atti del Comune
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