FAVRIA - Addio ad Aurelio Croce, maresciallo dei carabinieri in congedo

FAVRIA - Si è spento a 96 anni il maresciallo Aurelio Croce, volto storico dell'Arma dei carabinieri in Canavese. A darne notizia sui social, il sindaco Vittorio Bellone, nella foto con Croce, che, proprio per omaggiarlo in virtù della sua fulgida carriera nell'Arma, aveva «portato» lo scorso dicembre le celebrazioni della Virgo Fidelis, patrona dei carabinieri, in quel di Favria. In quell'occasione il maresciallo in congedo era stato premiato per il suo lavoro e la sua appartenenza all'Arma.

«Caro Aurelio, grazie per tutto quello che hai fatto, per i tuoi racconti di quei momenti unici che hai vissuto - lo ricorda il sindaco Vittorio Bellone, anche lui con un passato nell'Arma - sono fiero ed orgoglioso di averti portato la Virgo Fidelis, per la prima volta, nel tuo paese. Sono onorato di quella memorabile serata in cui ho avuto il privilegio di cenare con te, uno accanto all’altro e mentre tu in me vedevi la tua gioventù io nei tuoi occhi vedevo l’entusiasmo e la grinta di un ventenne, la forza ed il coraggio che hai avuto in quegli anni di guerra che solo tu e pochi altri potevate ancora raccontarci. Arrivederci Maresciallo Aurelio Croce, sarai sempre nel mio cuore».

L'ultimo saluto al maresciallo Croce è previsto mercoledì alle 15 direttamente al cimitero di Favria.

«Ciao Aurelio serbo di te il ricordo nelle commemorazioni del 25 Aprile, 2 giugno e 4 novembre - lo ricorda l'ex sindaco Giorgio Cortese - il sentire narrare le tue peripezie in guerra e più come carabiniere era un bellissimo esercizio di memoria storica abbinata all’esperienza che trasudava dai tuoi racconti. Eri militare come regio carabiniere a Cuorgnè, allora provincia di Aosta, al tempo il servizio militare dei carabinieri era fuori provincia. Avevi scelto Cuorgnè per stare vicino alla tua famiglia in Favria. Durante la guerra partigiana per il valore e ardimento dimostrato, anni dopo il congedo ti era stato conferito il grado di Maresciallo, e di questi ne andavi molto fiero.

Poi dopo la guerra ed il congedo dalla Benemerita che degnamente rappresentavi sei andato a lavorare in una azienda di Cuorgnè. Caro Aurelio sono stato fortunato ad incrociare il mio umano cammino con te, persona onesta ed integerrima che impersonificavi il motto dei carabinieri, "Fedele nei secoli". Con te Favria perde una preziosa radice, ma il tuo fulgido esempio per tutti noi sarà di sprone a trasmettere i tuoi cristallini ideali di onestà, senso civico e amore per la giustizia alle future generazioni. Mancherai a tutti noi favriesi».