EMERGENZA NEVE - I volontari canavesani al lavoro in Veneto
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Non chiamateli eroi. Ma che cuore tra i volontari della dodicesima delegazione canavesana del Soccorso alpino. Sono partiti la scorsa settimana per il Veneto, dove la neve, caduta copiosa, sta creando notevoli disagi alla popolazione. Un unico intento: aiutare gli abitanti del posto a superare l'emergenza. Volontariato in tutto e per tutto. 
 
«Metri di neve, nevicate continue e fittissime, come testimoniano le foto - racconta Alessandro, Tecnico Volontario del soccorso alpino - quello che ci ha più impressionato è stata la volontà e la fierezza di chi abita quei luoghi, gente che si è rimboccata le maniche, che non si è arresa». Roberto, Alessandro, Filippo e altri volontari sono partiti dal Canavese, aderendo alla chiamata nazionale del Soccorso Alpino, per portare conforto e aiuto durante l’emergenza neve nel nord est. 
 
Molti i tecnici volontari della dodicesima delegazione che avrebbero voluto seguirli, ma al di là di impegni di famiglia e lavoro, anche sulle nostre montagne, in queste settimane di abbondanti nevicate, il pericolo valanghe si è alternato tra il terzo e il quarto grado (su una scala dove il valore cinque è il massimo): insomma, non si potevanono lasciare le nostre zone sguarnite.
 
Una volta giunti a Belluno, gli uomini del Soccorso Alpino sono stati inviati a Cortina dove hanno dovuto fare i conti con una situazione molto difficile. La neve ha provocato il crollo di moltissimi tetti. Sia in edifici pubblici, come quello del “Curling Center”, che privati, ed un enorme plesso scolastico (che racchiude diversi indirizzi scolastici, tra cui il liceo scientifico, l’istituto alberghiero e l’istituto d’arte) è stato dichiarato inagibile a causa del tetto pericolante. In tre giorni, gli uomini del Soccorso Alpino, insieme ai vigili del fuoco e agli altri corpi di protezione civile, si sono dedicati esclusivamente allo sgombero del tetto della scuola. Otto ore di lavoro al giorno. Ma ne è valsa la pena: l’istituto è tornato agibile e gli studenti potranno riprendere normalmente le lezioni.
 
«Nessun eroe della XIIa delegazione Canavesana in questa emergenza neve, solo tanta voglia di fare, di dare una mano. Tanta umanità, che appartiene a di chi abita e frequenta i monti: poche parole, soprattutto fatti».