C'era Bertot nella lista "Riparolium" di Martino Zucco Chinà? E' giallo sul nome dell’ex sindaco di Rivarolo che sarebbe comparso, all'atto di presentazione della lista, ma associato a uno dei candidati consigliere. Un'idea geniale per intercettare i voti dei nostalgici dell'ex sindaco. Sulla scheda il nome di Bertot sarebbe stato indicato come appellativo. Esempio: "Mario Rossi detto Bertot".
Il giallo riguarda proprio la scomparsa del "detto Bertot". Alla fine, infatti, nessun consigliere ha optato per l'appellativo. Insomma, Bertot non comparirà sulle schede. «Nessuno di noi ha mai presentato il proprio nome associato a quello di Bertot – fanno sapere dalla lista di Martino Zucco Chinà, sostenuta proprio dall’ex sindaco – tra l’altro la commissione elettorale sarebbe comunque tenuta alla segretezza».
La notizia ha comunque fatto il giro di Rivarolo. "Geniale" la trovata per una parte politica. Assolutamente irrispettosa dell'elettorato, invece, per la parte avversa. Non a caso, su Facebook, si sono scatenati i commenti di diversi candidati. «Rimpiango di non averci pensato prima - dice l'ex sindaco Gaetano - se nell'accettazione di candidatura avessi scritto, anziché "Edoardo Gaetano detto Edo", qualcosa di più scaltro, tipo "detto Berlusconi", forse avrei intercettato voti dispersi nel marasma delle tre schede». E Alberto Rostagno aggiunge «Pensavo si fosse toccato il fondo con lo scioglimento del Consiglio Comunale; alla luce dell'ultimo episodio, evidentemente mi ero sbagliato».








