
CANAVESE - Il lockdown di primavera e le successive limitazioni hanno probabilmente generato un unico beneficio: quello del calo degli incidenti stradali. Rispetto agli anni precedenti, infatti, in Canavese come altrove, sono notevolmente diminuiti i morti sulle strade. Purtroppo qualche schianto dal bilancio grave o gravissimo si è verificato comunque.
Come il 15 febbraio sull'autostrada A5, tra San Giorgio Canavese e Volpiano, dove un ragazzo di 26 anni, giovane arbitro di calcio, è morto nella carambola che ha coinvolto una Jeep Renegade, una Bmw Serie 1 e un'Alfa Mito. E' stato quello l'articolo di cronaca nera più letto del 2020, subito dietro il covid e il blitz della guardia di finanza a Favria, in un supermercato che ha aumentato i prezzi fino al 200% durante la prima ondata della pandemia.
Parliamo a parte dell'omicidio-suicidio di Rivara che, in termini di lettori, ha preceduto la sparatoria davanti a una pizzeria di Castellamonte: due fratelli di Feletto sono stati gambizzati da un ragazzo di San Giorgio Canavese, poi arrestato dopo poche ore dai carabinieri della compagnia di Ivrea. Poche ore dopo è finito in manette anche il fratello dell'autore dell'agguato, colpevole di aver danneggiato la vetrina della stessa pizzeria e di aver tentato la fuga, dopo un primo arresto, in Liguria.
Complici (forse) le limitazioni covid e le incertezze sul futuro, sono purtroppo aumentati in maniera vistosa, rispetto al 2019, i suicidi. L'ultimo, in ordine di tempo, a Cuorgnè, nella centralissima via Arduino. Il più drammatico quello di una ragazzina di appena sedici anni di Ivrea, trovata morta dai carabinieri in un bosco di Azeglio. Tra gli articoli più letti del 2020 anche l'alluvione che ha colpito gran parte del Canavese ai primi di ottobre.








