
Il film scandalo diretto dal franco-tunisino Abdel Kechiche, vincitore del 66mo Festival di Cannes, racconta l'iniziazione sentimentale e sessuale di Adele (Adèle Exarchopoulos), una liceale di quindici anni. Il suo è una sorta di appetito per la vita e per l’amore cha ha sempre fatto parte di lei; esso si materializza tra i banchi di scuola, in un giorno in cui ha un doppio incontro. Il primo con Thomas (Jeremie Laheurte), un coetaneo affascinante e cordiale, il secondo con una ragazza dai capelli blu incrociata per strada, Emma (Léa Seydoux).
La storia con lui però è destinata a non sbocciare; il fato vuole che Adele si invaghisca di quella misteriosa ragazza che ogni notte entra sempre più nei suoi sogni e più intimi desideri. Adele cerca di ignorare queste sensazioni e prova a concedersi a Thomas, ma si rende conto di non riuscire a essere completamente sua e di provare invece attrazione per le ragazze. Grazie a un amico frequentatore dei locali gay della città, rintraccia la ragazza di cui si è infatuata e intraprende una nuova strada di passioni e sentimenti. Un cocktail e una panchina condivisa avviano una storia d'amore appassionata e travolgente che matura Adèle, portandola oltre l'adolescenza, verso l’età adulta.
Kechiche realizza uno studio psicologico: tutto passa attraverso il punto di vista di Adele, più che vedere, noi viviamo realmente le sue sensazioni, le sue emozioni, i suoi stati d’animo, i suoi errori e suoi cambiamenti, quindi anche la sua felicità e il suo dolore. L’autore ci trasmette queste emozioni non solo con la testa, ma anche soprattutto con il corpo di Adele, visto nella sua interezza e naturalezza, osservato, accompagnato, spiato persino quando dorme, sempre nei momenti più intimi e personali. Adele davanti ai nostri occhi ama, soffre, prova gioia e dolore, piange e sorride, che poi che abbia ragione o sia simpatica in quel ce fa non è assolutamente importante. Adele non è perfetta, è un normalissimo essere umano e questo è quanto basta. (Santho Iorio)
LA SCHEDA
Regia: Abdel Kechiche
Nazionalità: Francia 2013
Genere: Drammatico
Interpreti: Adele (Adèle Exarchopoulos), Emma (Léa Seydoux), Thomas (Jeremie Laheurte),
Durata: 187 minuti
Abdellatif Kechiche, Tunisi 7 dicembre 1960, attore e regista. Ha debuttato sul grande schermo nel 1984 come protagonista di "Le thé a la menthe" diretto da Abdelkrim Bahloul. Il suo esordio dietro la macchina da presa il film "Tutta colpa di Voltaire" (2000) che, presentato alla 57ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, vince il Premio Opera Prima Luigi De Laurentiis. Nel 2003 con "La schivata" vince il César mentre, ancora a Venezia nel 2007 il suo "Cous Cous" vince il Premio speciale della giuria e la giovane Hafsia Herzi vince il premio Marcello Mastroianni come miglior attrice emergente. Nel 2010 gira “Venere Nera” e nel 2013 trionfa a Cannes con “La vita di Adele”.















