
NOLE - Restano ancora tutte da chiarire le motivazioni che hanno spinto Salvatore Alessio, 42 anni di Nole, poliziotto in servizio alla questura di Torino, a sparare alla madre e poi a togliersi la vita con la stessa pistola. Il corpo dell’uomo e la mamma 72enne agonizzante sono stati ritrovati questa mattina, giovedi 26 maggio 2022, intorno all’ora di pranzo, nel salotto dell’abitazione di famiglia in via Grazioli a Nole.
La donna, in condizioni gravi, è stata stabilizzata dal personale del 118 e trasportata d'urgenza alle Molinette. Ha riportato un serio trauma facciale e cranico provocato da un colpo di pistola al capo. È stata intubata ed è al momento ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. In casa non c’era il marito, papà del poliziotto, perché già in ospedale da qualche giorno in quanto, a seguito di una caduta, ha riportato la frattura di diverse costole.
Per il figlio, che dopo aver colpito la mamma si è sparato, i soccorsi sono stati del tutto inutili. Anche perché, secondo i primi accertamenti dei carabinieri e del medico legale dell’Asl To4, il decesso risalirebbe a ieri, mercoledì 25 maggio. L’uomo avrebbe sparato alla mamma intorno all’ora di pranzo e poi si è tolto la vita. La donna è rimasta agonizzante per una giornata intera fino a quando, oggi, dopo l’allarme dato da un’amica alla polizia locale di Nole, si è messa in moto la macchina dei soccorsi.
Una vicenda assurda sulla quale stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Venaria. Il poliziotto, che da ieri era in ferie, era stimato e ben voluto da tutti i colleghi. Persona riservata e posata, aveva sempre vissuto con i genitori. In casa non sono stati ritrovati biglietti o messaggi in grado di spiegare i motivi di un gesto tanto drammatico.












