
Pronto soccorso di Cuorgnè in difficolta, in questi giorni, a causa dell'anomalo afflusso di pazienti. Martedì mattina c'erano trenta persone in coda perchè all'interno del reparto c'era un solo medico in servizio. Il caso ha poi voluto che si presentassero d'urgenza ben tre codici rossi (circa il 10% del totale contro una media che, di solito, non arriva all'uno per cento). Per chi non era grave, insomma, è stata una mattinata di calvario. Il personale ha dovuto fare i miracoli per gestire la situazione. Oltre ai tre codici rossi, si sono presentati al pronto soccorso altri undici pazienti in codice giallo. In mezz’ora la sala d’attesa si è riempita, tanto che alcuni utenti hanno dovuto chiedere «asilo» alla vicina radiologia.
«Si è trattato di un evento eccezionale – fanno sapere dalla direzione sanitaria dell’Asl To4 – nel corso della mattinata è stata attivata la procedura che ha permesso a due medici del nosocomio di intervenire in supporto del collega del pronto». Non è comunque «anomalo» l’impiego di un solo medico per turno: «Il secondo è il referente del servizio – dicono dall’Asl – che, però, come successo ieri, può anche essere impegnato in altre mansioni». Secondo i dati dell’azienda, in un pronto soccorso che, mediamente, conta una cinquantina di passaggi al giorno, alle tredici di ieri si erano già presentati in ospedale più di trenta persone. Questo ha contribuito a generare i disagi. Una situazione che, però, si starebbe ripetendo già da diversi giorni secondo il racconto di molti utenti.
Non aiuta, ovviamente, la sistemazione del pronto soccorso che, a causa dei lavori di ristrutturazione al piano terra, è stato spostato nel seminterrato. Una soluzione temporanea in attesa che finiscano le opere di ammodernamento.








