CUORGNE' - Un'intera borgata senza acqua potabile: residenti sul piede di guerra
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CUORGNE’ - Nel 2021 c’è ancora chi nel nostro Bel Paese non ha a disposizione l’acqua potabile in casa. Incredibile, ma vero. Succede in Canavese, in una borgata collinare di Cuorgnè. A Case Danzero, in località Ricauda, da quasi 20 anni per una decina abbondante di cittadini l’acqua potabile da bere è un miraggio. Una criticità che rende ormai i residenti esasperati e sfiduciati nel condurre una «battaglia» che li ha visti nel tempo farsi anche promotori di una raccolta firme depositata in Comune per avere finalmente l'agognato allacciamento all'acquedotto.

E’ un Natale amaro per chi abita nella borgata: «Stiamo ancora andando avanti e indietro con le taniche proprio come anni fa. Dopo tante promesse e tanti soldi pubblici spesi, siamo al punto di partenza. Abbiamo l'adsl ma non possiamo bere l'acqua dal rubinetto». E' un paradosso, perché l'ultima abitazione allacciata si trova neanche un centinaio di metri più sotto Ca’ Danzero, dove l'acqua di casa la si può utilizzare per fare il bucato, lavare i piatti nella lavastoviglie, per farci la doccia o per bagnare il giardino, ma non per cucinare, fare la pasta o dissetarsi. A chi abita in quello sparuto gruppo di abitazioni tocca armarsi di buona volontà, imbracciare le taniche e fare su e giù (con tutti i disagi che questo comporta specie in inverno e soprattutto per gli anziani) dal campetto dei Ronchi, dove c'è un rubinetto, o dal punto acqua di Buasca a San Colombano Belmonte.

Eppure i lavori sarebbero anche stati in parte realizzati, ma qualcosa probabilmente non è andato per il verso giusto. «Le opere di sistemazione dell’impianto idrico sono state inizialmente bloccate dalla pandemia. Sono riprese solo dopo diversi mesi – spiegano gli abitanti del posto – E’ stata posizionata una seconda pompa per portare l’acqua in alto alle nostre case. Purtroppo, però, il collaudo non è andato a buon fine. Si allagava creando un corto circuito. Così ci troviamo punto e a capo. In passato, il primo cittadino Giuseppe Pezzetto si è attivato con l'azienda che si occupa del servizio. Adesso abbiamo contattato la nuova Amministrazione per avere un incontro. Il vice sindaco, Vanni Crisapulli, conosce già la nostra situazione. Speriamo che insieme a loro si riesca ad attenzionare Smat e chi di dovere per arrivare presto ad una soluzione di questo grave problema».