
Strage di pesci nella roggia di Oglianico, uno dei corsi d'acqua principali che, da Cuorgnè, attraversa gran parte del territorio fino a Rivarolo Canavese. Le paratie della roggia sarebbero state improvvisamente chiuse senza preavviso: le associazioni che si occupano della gestione del corso d'acqua e della fauna non hanno fatto in tempo a recuperare i pesci (come sempre avviene quando nei canali viene eseguita l'ordinaria amministrazione) che sono morti. Un danno ambientale notevole.
La roggia è gestita da un consorzio che avrebbe operato dalle paratie di Cuorgnè, sul torrente Orco, dove si alimenta il canale. Sul posto, visto che potrebbero essere morte alcune specie protette della zona, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Cuorgnè e i tecnici del servizio fauna della Città metropolitana. In teoria i gestori della roggia avrebbero dovuto avvertire tempestivamente la Città metropolitana della riduzione della portata del canale e della successiva chiusura delle paratie. In questo modo l'autorità d'ambito avrebbe recuperato i pesci in tempo.
Secondo le prime stime, nel mezzo chilometro di roggia interessato dalla chiusura delle paratie a Cuorgnè, in località Bandone, sono morti oltre 500 pesci, trote comprese. Tra queste anche diversi esemplari di trota marmorata, oggetto di piani di salvaguardia in tutto il Canavese. Le forze dell'ordine stanno verificando l'effettiva chiusura delle paratie del canale. Non è escluso che possa essersi trattato di una secca improvvisa.













