
CUORGNE' - Fine dell'emergenza covid. Da oggi, 1 aprile, la pandemia (almeno per ora) va in archivio. E finalmente arriva la conferma che il pronto soccorso di Cuorgnè tornerà operativo. Dopo mesi di attesa a causa dell'assenza di medici, gli enti preposti hanno trovato una soluzione al cronico problema che attanaglia la sanità locale. Il pronto soccorso di Cuorgnè riapre ma bisognerà prenotarsi. In questo modo l'Asl saprà esattamente quante e quali emergenze dovrà gestire e potrà dirottare il personale alla bisogna.
La riapertura del pronto soccorso è quindi imminente. Per i pazienti sarà necessario collegarsi al sito dell'Asl o chiamare il centro prenotazioni per annunciare la necessità di dover usufruire del reparto di emergenza. Esempio: se si sta andando a giocare a calcetto ed è plausibile che ci si spacchi una gamba, un'ora prima della partita basterà chiamare l'Asl per avvertire del possibile infortunio. In questo modo l'azienda saprà in anticipo di aver bisogno di un ortopedico al pronto soccorso di Cuorgnè e lo manderà nell'orario prestabilito. Poi lo stesso medico tornerà al lavoro altrove. Analogo discorso per gli scompensi cardiaci: si chiama in anticipo per segnalare il malore così verrà inviato in tempo un cardiologo al pronto soccorso.
In questo modo si razionalizza il personale e si risparmia. E attenzione: questa nuova modalità permette anche di risanare i bilanci della sanità. Perchè, ovviamente, se poi non ci si spacca una gamba giocando a calcetto o non viene un infarto al paziente che ha prenotato la visita, il ticket si paga intero. In questo modo la sanità incassa senza nemmeno aver fatto la prestazione. Un modello di sanità territoriale innovativo che, in via sperimentale, partirà proprio dal pronto soccorso di Cuorgnè per poi essere esteso anche altrove. E già fior di politici locali sono pronti a prendersi la paternità dell'idea. Anche il 1 aprile.
PS: se vi siete indignati/allarmati/incazzati, sappiate che questo era il nostro Pesce d'Aprile. Una "tradizione" che abbiamo inaugurato nell'ormai lontano 2015 con un pezzo sulla Statale 460 a pagamento. Se vi siete indignati/allarmati/incazzati avete fatto bene. Perchè, purtroppo, al netto del pesce d'aprile, il pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè è ancora chiuso. E ormai sono più di 500 giorni che mezzo Canavese è privo di un servizio fondamentale. Lo abbiamo rimarcato in tutte le salse. E continueremo a farlo. Con la speranza che, a breve (come promesso), arrivi la notizia tanto attesa. Quella vera.








