CUORGNE' - Punto nascite premiato. Punto nascite chiuso
Un «Bollino Rosa» per l'ospedale di Cuorgnè. Due bollini per quello di Ivrea. L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (ONDa) promuove le strutture cliniche dell'Asl To4 in Canavese (assegnando anche un bollino a testa per gli ospedali di Ciriè e Chivasso). Presenza di specialità cliniche dedicate alle principali patologie di interesse femminile e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici: sono questi i criteri di valutazione che consentono agli ospedali di ottenere uno, due o tre bollini. A Cuorgnè il premio è andato all'ospedale (in senso generico) e, in particolare, al reparto di ostetricia e ginecologia. Un premio "da applausi", dal momento che il reparto chiuderà a ottobre dell'anno prossimo e sarà strasferito a Ivrea.
 
«Detta così sa un po’ di beffa - commenta il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto - un ente premia come “eccellenza” la struttura mentre un altro la chiude. Diciamo che sarà difficile ricreare lo stesso ambiente in altro luogo, come se i produttori del Chianti andassero a produrre in Cina. Si chiamerà sempre Chianti ma non sarà la stessa cosa».   
 
Per il biennio 2014-2015 sono 230 gli ospedali italiani premiati nel corso di una cerimonia che si è svolta a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri questa mattina. Le specialità dell’Asl d'Ivrea partecipanti alla candidatura sono state la «Breast Unit», l’unità di senologia che è parte integrante e attiva della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, e le strutture di Ostetricia e Ginecologia. Dal 1° gennaio 2014, nel sito www.bollinirosa.it saranno consultabili le schede di tutti gli ospedali premiati con i relativi servizi, suddivisi per regione, e con la possibilità per l’utenza di esprimere il proprio parere sulla base dell’esperienza personale.
 
«Questo riconoscimento – commenta il direttore generale dell’Asl, Flavio Boraso - premia tutti gli operatori della nostra azienda che quotidianamente si impegnano con professionalità, dedizione e passione, pur tra le difficoltà, a garantire servizi efficaci, appropriati e integrati per la tutela della salute delle donne. E premia anche la volontà dell’azienda di aver continuato a investire in termini di strutture e risorse in un settore così importante e delicato per l’intera società come quello del materno infantile».