
Tragedia sfiorata, oggi pomeriggio, al santuario di Santa Elisabetta dove un parapendista ha toccato i cavi dell'alta tensione.
L'uomo secondo una prima ricostruzione si sarebbe lanciato dalla chiesa del Belice. In fase di atterraggio, nella zona dello ski lift dietro il Santuario di Santa Elisabetta avrebbe urtato uno dei cavi con un piede. L'uomo, sotto shock ma comunque cosciente ha raccontato ai compagni di volo ed ai carabinieri, di non essersi accorto dei tralicci.
Complice il sole ed un attimo di distrazione, quando ha intravisto l'ostacolo era ormai troppo tardi per modificare la sua traiettoria. Recuperato dal personale del 118, caricato sull'elicottero e trasportato d'urgenza al Cto di Torino. Stando ai primi esami dovrebbe cavarsela con qualche giorno di riposo. Il contatto con i cavi, che avrebbe potuto folgorarlo, gli ha causato diverse ustioni alla gamba destra ma non è in pericolo di vita.
Sulla dinamica dell'accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia d'Ivrea.
E' il terzo incidente in poche settimane che si verifica in Canavese che vede coinvolti dei parapendisti. Nelle precedenti occasioni, però, gli alberi avevano attutito la caduta e gli sportivi non avevano riportato ferite. In questo caso, invece, il parapendista non è stato altrettanto fortunato.








