
Un operaio 30enne di Cuorgnè, originario della Romania, è stato arrestato la scorsa settimana per maltrattamenti in famiglia. L'uomo è stato bloccato dai carabinieri di Cuorgnè perchè, sotto l'effetto dell'alcol, aveva picchiato la moglie. La donna è stata costretta a ricorrere alle cure mediche dell'ospedale di Cuorgnè, dalla quale è stata poi dimessa con una prognosi di due settimane. La lite tra i due coniugi è scoppiata all'improvviso ma è probabile che i rapporti tra i due fossero già tesi da tempo. La donna, madre di due figli, ha cercato di calmare il compagno che, invece, l'ha ripetutamente colpita. Quando si è calmato, il 30enne si è trovato di fronte i militari dell'Arma che lo hanno tratto in arresto.
Episodio del tutto simile a quello avvenuto a Vische dove i carabinieri della compagnia di Chivasso hanno arrestato un 28enne romeno, che l'altra sera ha picchiato la convivente al termine di un violento alterco. Un rapporto evidentemente conflittuale che è sfociato nella violenza per futili motivi. La donna, che ha chiamato il 112, è stata medicata al pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso: se la caverà con quindici giorni di prognosi. Il giovane, che ha tentato di aggredire anche i carabinieri quando la pattuglia è intervenuta, è stato arrestato per violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale. Lunedì, in tribunale a Ivrea, l'arresto è stato convalidato ma il giudice ha disposto per il 28enne la scarcerazione con l'obbligo di firma.








