
Omicidio colposo: è quanto ipotizza la procura di Ivrea per la morte di Maria Rosa Peradotto, 76 anni di Cuorgnè, nota imprenditrice della zona. La procura ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per fare luce sul decesso della donna avvenuto all'ospedale di Ivrea dopo un'operazione chirurgica. A troncare la 76enne una presunta infezione contratta mentre era ricoverata. Il medico legale, consulente della procura, nella perizia disposta dal pubblico ministero Lea Lamonaca, avrebbe ricondotto la morte della paziente a una "insufficienza multiorgano secondaria a stato settico da infezione di ferita chirurgica", con particolare riferimento all'assenza di una terapia antibiotica da seguire dopo le dimissioni dall'ospedale.
La donna, moglie di Giuseppe Genisio, 80 anni, anche lui noto imprenditore dell'alto Canavese, era stata operata per una frattura ad un braccio ai primi di agosto ed è deceduta il 31 dello stesso mese, 25 giorni dopo l'intervento. E' stata la stessa Asl To4 a segnalare il caso alla procura di Ivrea per fare luce sul decesso della paziente. La donna era finita in ospedale ai primi dello scorso mese di agosto, quando, a seguito di una caduta in casa, si era fratturata un braccio. Ricoverata nel reparto di ortopedia dell'ospedale di Ivrea, la 76enne di Cuorgnè viene operata per ridurre la frattura. Sembra tutto normale. L'otto agosto la paziente presenta una strana febbre post operazione e viene curata con della tachipirina. Il giorno dopo, dimessa.
La situazione precipita dieci giorni dopo quando la donna viene portata in ospedale a Cuorgnè perchè si sente male. I medici riscontrano dell'anomalo pus dalla ferita al braccio suturata il 6 agosto in sala operatoria per l'intervento chirurgico. Vista la sitazione la rimandano d'urgenza a Ivrea. La Tac evidenzia altre complicazioni, forse in parte legate all'artrite reumatoide di cui già soffriva. Così i medici decidono di spostarla nel reparto di rianimazione. Purtroppo la 76enne non si riprende e il 31 agosto muore. Ora toccherà agli inquirenti individuare eventuali responsabilità tra il personale medico che ha preso in cura la donna.








