
Franco Minutiello, l'ex netturbino licenziato perchè ammalato del morbo di Parkinson, e la Teknoservice si incontreranno ancora, nei prossimi mesi, al tribunale di Ivrea. Rivolgendosi a un legale di fiducia, l'operaio ex Asa ha impugnato il licenziamento scattato perchè «inabile al lavoro» in quanto malato. «Ho perso tutto, lavoro e possibilità di potermi mantenere dignitosamente in autonomia – dice Franco Minutiello – in quell’azienda, oltre all’autista raccoglitore, ci sono diverse mansioni che possono essere svolte. Anche da persone affette da una malattia grave e debilitante come la mia».
In una lunga lettera, l'operaio ripercorre la sua carriera lavorativa nell'ex Asa. Fino al giorno del licenziamento. «Ho lavorato in Asa dal 2006, l’azienda multiservizi del Canavese che, sul territorio di 51 Comuni, si è sempre occupata anche della raccolta rifiuti. Nel 2013, fallito il consorzio, sono passato alla Teknoservice che ha acquisito il ramo rifiuti. E’ andato tutto bene fino a ottobre 2014 quando ho cominciato a sentire degli strani tremolii alle mani. Un mese dopo mi è arrivata la sentenza: morbo di Parkinson. Mi è crollato il mondo addosso».
«Non mi scaglio contro nessuno - aggiunge - nemmeno contro la Teknoservice. Ognuno fa i suoi interessi. Vorrei portare avanti una battaglia sociale: non è accettabile che un’azienda si comporti così con i più deboli e gli ammalati». Tra mutua e permessi sanitari, Franco Minutiello lavora solo saltuariamente fino al febbraio scorso. «Anche in altre mansioni – precisa – non potendo occuparmi direttamente della raccolta rifiuti sono stato impiegato anche nelle isole ecologiche. Quindi non è vero che non ci sono ruoli per chi è in difficolta come me».








