CUORGNE' - Li rimprovera per gli schiamazzi e viene pestato davanti alla compagna incinta
Li aveva "richiamati" per il troppo rumore sotto il porticato di fronte alla banca. Per tutta risposta è stato pestato a sangue dal branco. E' quello che è successo ieri, intorno alle 18.30, alla fermata del bus in pieno centro a Cuorgnè. Un episodio gravissimo e assurdo, specie per il contesto. La lite tra l'uomo, un 40enne di Rivarolo Canavese e quei sei ragazzi (tra loro anche tre ragazze che però non avrebbero direttamente partecipato al pestaggio) è cominciata proprio così: il gruppetto, colpevole di fastidiosi schiamazzi, è stato rimproverato dal 40enne che, per tutta risposta, è stato aggredito a calci e pugni. La compagna, al primo mese di gravidanza, ha tentato di fermarli ma non c'è stato verso. E il branco si è dileguato solo quando alcuni passanti, vista la scena, si sono fermati a prestare soccorso al rivarolese.
 
L'uomo è stato portato in ospedale a Cuorgnè e dimesso in serata con una prognosi che supera il mese. Ha riportato traumi facciali, la frattura di un braccio e un politrauma al costato. I balordi lo hanno colpito con calci e pugni al volto e nello stomaco. Solo due ragazzi, secondo il racconto dei testimoni, avrebbero attivamente partecipato al pestaggio. Gli altri sono però rimasti a guardare. Poi si sono tutti dileguati a piedi verso il centro di Cuorgnè. Se sono volti noti lo scopriranno in queste ore i carabinieri: l'aggressione è avvenuta proprio sotto l'occhio di diverse telecamere di videosorveglianza. Sotto il porticato della Intesa Sanpaolo, di fronte a piazza d'Armi, dovrebbero esserci anche quelle dell'istituto di credito. 
 
Un pestaggio, quello di Cuorgnè, che ricorda molto da vicino quello della vigilia di Natale dell'anno scorso a Rivarolo. Stessi rimproveri, stesso modus operandi di un branco che, evidentemente, quando viaggia in gruppo, è convinto di poter disporre delle persone e dei luoghi come meglio crede. Anche a costo di sfociare nella violenza gratuita.