
Ancora atti vandalici contro il patrimonio pubblico a Cuorgnè dove lo scorso weekend sono state prese di mira le statue del Morgando e diversi bidoni utilizzati per la raccolta degli indumenti usati. Le statue della chiesa sono state prese a bottigliate. Poi ignoti hanno anche incastrato le bottiglie tra le statue e la chiesa. Il sindaco Beppe Pezzetto e il consigliere Vanni Crisapulli, su segnalazione di alcuni residenti, l'altra mattina hanno poi ripulito la zona.
«Un raid studiato - dice il sindaco Beppe Pezzetto - le bottiglie lanciate contro le statue di San Callisto Caravario e don Bosco erano mezze piene di sabbia e acqua. Diversamente non sarebbero mai arrivate a colpirle». Nelle stesse ore diversi contenitori bianchi per la raccolta di indumenti usati sono stati aperti e svuotati. Qualcuno ha razziato i capi d'abbigliamento ancora in buono stato e ha abbandonato il resto in mezzo alla strada. L'associazione che si occupa della raccolta ha provveduto ieri alla sistemazione dei contenitori e alla rimozione degli indumenti lasciati per strada.
Tra gli atti vandalici degli ultimi giorni anche il danneggiamento di una lapide che, vicino al Ponte Vecchio, ricorda la scomparsa di un ragazzino avvenuta 45 anni fa. I famigliari hanno dovuto sostituire la foto della lapide rovinata dai vandali.















