
CUORGNE’ - Dopo Ivrea, Castellamonte e Rivarolo Canavese, anche la città di Cuorgnè, unitamente alle associazioni locali, ha organizzato un partecipato presidio per ribadire il proprio «no» alla guerra e riaffermare i valori della pace e della libertà. La manifestazione si è svolta oggi, giovedi 3 marzo, nella centralissima piazza Boetto.
Il cuore del centro storico cittadino si è animato di cittadini, amministratori e rappresentanti delle associazioni del territorio, illuminato di giallo e di blu e dei colori della pace grazie a bandiere e palloncini. «La guerra non si può umanizzare, si può soltanto abolire». Sono le parole di Albert Einstein che sono state riportate in un efficace cartello apposto sulla vetrina di uno dei negozi della piazza.
«Questa sera vogliamo far sentire la nostra voce e vicinanza agli amici ucraini – ha detto il sindaco Giovanna Cresto (nel video) – tra le immagini che più mi hanno colpito ce n’è una in particolare: un filmato sulla situazione attuale in un orfanotrofio di Kiev, dove sono ospitati decine di bambini, molti neonati, altri più grandicelli, la maggioranza dei quali sono disabili. Ho pensato alla paura che devono provare, lì in quel posto senza avere traccia della loro mamma. Di fronte a queste immagini mi sono chiesta: ma è questo il mondo che vogliamo lasciare alle nuove generazioni? Che cosa pensano di noi adulti i ragazzi di oggi? Questa è una guerra stupida, come tutte le guerre. Non possiamo consentire che gli interessi economici e personali mettano a rischio le vite delle persone. Ecco perché è importante essere qui oggi, e nei giorni scorsi a Rivarolo e Castellamonte. E in tutti i luoghi dove ci ritroveremo nelle prossime settimane: per dire “no” alla guerra. Non la vogliamo questa guerra. Non la vogliamo per noi e per tutta l’umanità».
Un «sì» forte e sentito alla pace che è stato poi ribadito dai consiglieri regionali, Alberto Avetta e Mauro Fava, da Angelica Liotine e Alfredo Ghella per la Cgil e lo Spi, da Patrizia Ciochetti del Comitato dei Pendolari, da Filippo Alossa di Libera, da Gigio Costanza della Mastropietro e da Adriano Ronchetto della San Vincenzo, intervenuti al presidio cuorgnatese. Una condanna senz’appello alla guerra e un accorato invito al dialogo è arrivato poi dall’Anpi di Cuorgnè, che attraverso le parole del segretario Aldo Fenoglio ha espresso la propria vicinanza alla comunità ucraina, sottolineando però l'importanza di non dimenticare anche tutti gli altri conflitti armati nel mondo: «Questo movimento pacifista non deve finire qui ma continuare anche quando, il più presto possibile, arriverà un accordo di pace tra Russia e Ucraina». La manifestazione si è poi conclusa con un momento di preghiera con il parroco don Ilario Rege Gianas.












